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Tombini non ripuliti e rischi per la cittadinanza, Codacons: "Il Comune cosa sta facendo?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

​INCOLUMITÀ PUBBLICA A RISCHIO, SPESA ZERO,  CONSULENTI SINDACO  120.000€ ANNUE, C'È QUALCOSA CHE CI SFUGGE. ALLUVIONI, PREVENZIONE E LAVORI MESSA IN SICUREZZA

La caditoia è un elemento del sistema di drenaggio urbano che serve ad intercettare le acque meteoriche che scorrono in superficie e a convogliarle nella rete fognaria pluviale che scorre sotto al piano campagna.

Quando questa è ostruita (#attuppata) cessa di svolgere la propria funzione con conseguenze spesso nefaste come allagamenti dei piani terra di scantinati, magazzini e case. Nei paesi civilizzati queste vengono disostruite e ripulite in tempo utile e comunque prima delle grandi piogge.

Cosa hanno fatto e cosa stanno facendo le amministrazioni Comunali della Provincia di Agrigento per prevenire le alluvioni che hanno colpito Canicattì e mezza Sicilia Occidentale?

Prendiamo ad esempio Agrigento, il comune, cosa ha fatto e cosa sta facendo?

Perché non si puliscono le caditoie visto che Agrigento non ha più un sistema di raccolta delle acque meteoriche efficiente?

Le caditoie della città sono tutte otturate o addirittura tappate con cemento, i Valloni tutti ostruiti, abbiamo sollecitato nei mesi scorsi la pulizia delle caditoie del  VALLONE DONNA CRISTINA che va ripulito con cadenza prestabilita, stiamo parlando di INCOLUMITÀ PUBBLICA, stiamo parlando di sicurezza dei cittadini che hanno dato fiducia a questa amministrazione che dimostra sempre più di non essere capace di amministrare neppure un condominio di poche persone, amministrare significa prima di tutto salvaguardia del territorio e della incolumità pubblica.

La protezione civile comunale con in testa il suo dirigente di settore, intervengano prima che succede qualcosa di irreparabile e si adoperi a PROGRAMMARE gli interventi odierni ma anche quelli a venire per la salvaguardia della incolumità pubblica.

AL COMUNE DI AGRIGENTO NON SI AMMINISTRA, SI PENSA AD ALTRO, ORAMAI E' ACCLARATO, NON SI DICA CHE MANCANO SOLDI, SE PAGHIAMO UNA PERSONA SPACCIANDOLA PER IL “PORTAVOCE DEL SINDACO” ED INVECE SI OCCUPA DI PUBBLICIZZARE L’OPERATO DEL SINDACO A 2000€ AL MESE E SE ASSUMIAMO UN TECNICO DA 100.000€ ANNUE DI COMPENSO, I SOLDI NON MANCANO.

Possibile che l'amministrazione del cambiamento non ha programmato e previsto per tempo pur avendo ricevuto segnalazioni, la pulizia delle caditoie onde prevenire possibili alluvioni e rischi per la incolumità pubblica ?

Di cosa si è occupato chi amministra Agrigento oltre che del natale 2020 e di distribuire i soldi(lo hanno fatto tutti i comuni d’Italia) inviati dai governi nazionali e regionali per i più bisognosi?

Chi si preoccupa di amministrare Agrigento e le sue complessità, facendo arrivare i solleciti e le segnalazioni di atti di “volere politico” sulle scrivanie dei dirigenti troppo spesso “distratti” da altro?

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