Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Frattura senza ritorno con Forza Italia? Sindaco e giunta vogliono chiarezza: "No ai giochi di potere"

Il primo cittadino definisce "pesante e assurdo" il comunicato firmato nei giorni scorsi dal gruppo e li invita a prendere decisioni conseguenti. I consiglieri: "Fraintesi, non ascolti "suggeritori e paladini falsi e tendenziosi"

Sembra ormai una ferita insanabile quella che si è venuta a creare tra la maggioranza che sostiene il sindaco Franco Miccichè e il gruppo consiliare di Forza Italia. Dopo una dura replica del sindaco, che aveva definito l'intervento "un attacco politico pesante e assurdo" è arrivato l'intervento dei componenti della Giunta Trupia, Vullo, Vaccaro, Lala, Picarella e Principato (manca ovviamente il Forzista Scinta, ma in realtà anche Ciulla - Fratelli d'Italia - e Tuttolomondo -  #diventerà bellissima - ), che di fatto invitano quest'ultimo e il presidente Civiltà, "visto l’ambiguità dimostrata" ad "accomodarsi fuori". "Indietro non si torna - continua - e aborriamo i giochi di palazzo e da prima Repubblica che vanno in direzione opposta al nostro progetto di governo per Agrigento. La nostra strada va avanti senza stop,chi non ci sta può uscire dagli imbarazzi e mettersi all’opposizione o dove vuole. Non accettiamo - continuano - forze di maggioranza che giocano con la vecchia pantomima di lotta e di governo ormai pagine ingiallite e fuori dal tempo".

Ma non solo. Gli assessori fanno nomi e cognomi, anche fuori da aula "Sollano": "Non siamo bravi - continuano - con le figure geometriche a differenza di Forza Italia che con il quadrilatero (Civiltà, Cantone, Scinta e Di Maida) rappresenta una fortezza inespugnabile che parte dal Consiglio comunale e arriva al Consorzio Universitario grazie ai bolli e i timbri del loro parlamentare di riferimento".

Non meno dura er astata stamattina la replica del sindaco Franco Micciché, che pure in un primo momento aveva ritenuto di non rispondere nel merito. Il primo cittadino ammette di aver "letto un paio di volte il comunicato stampa dei consiglieri comunali di Forza Italia a firma Civiltà, Gramaglia e Cantone" e che "un attacco politico e personale così pesante e assurdo da parte di un alleato" non se lo sarebbe mai aspettato. Questo però al netto dei numerosi segnali di insofferenza manifestati fin qui dal partito di Berlusconi e dai singoli componenti del gruppo, alcuni dei quali tra l'altro perennemente presenti - pare - nella stanza del sindaco.

Miccichè, innanzitutto, si scaglia contro il presidente Civiltà, "che invece di stare sopra le parti per come il ruolo gli impone, entra a gamba tesa. Civiltà ha diverse consiliature alle spalle, dovrebbe sapere come ci si comporta politicamente con chi ha contribuito in maniera decisiva ad eleggerlo, anche e soprattutto con il parere contrario dei consiglieri comunali del suo stesso partito". Il sindaco definisce più volte "pesante e assurdo" il comunicato dei Forzisti, evidenziando che ha sempre preso le decisioni "con l’avallo degli assessori, come ben sa l’assessore forzista Scinta. Invito Forza Italia a rivedere il pesante e assurdo comunicato o a prendere decisioni conseguenziali".

Forza Italia punta il dito: "Il sindaco non deleghi il proprio ruolo"

"Forza Italia  - intima quindi - dica da che parte sta. Non accetto dagli alleati critiche gratuite, sterili e prive di fondamento e non intendo assolutamente rimanere prigioniero di logiche che non mi appartengono. Sono stato eletto con il voto di 13.156 agrigentini e darò, come ho sempre fatto sino ad oggi, conto e ragione non solo a loro ma a tutta la cittadinanza". Insomma, una sorta di "aut aut" alla sua stessa maggioranza che appare oggi nervosa forse per vicende che poco hanno a che vedere la situazione agrigentina e potrebbero invece dipendere da equilibri dentro il partito. Certo è che finora il partito "azzurro" non ha mai rinunciato a manifestare una propria "autonomia" rispetto allo stesso sindaco.

Le reazioni

“La luna di miele è praticamente finita - sentenzia invece il consigliere comunale di Onda Pasquale Spataro -. Dai corteggiamenti reciproci e dallo scambio di affettuosi elogi si è passati alle accuse in piena regola che palesano una profonda crisi politica all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco. Civiltà, Gramaglia e Cantone – osserva Spataro – hanno messo sul banco degli imputati, senza tanti giri di parole, Miccichè, reo, a loro dire, di avere sostituito la maggioranza con un cerchio magico nell’amministrazione  della città. Affermazioni pesanti che se risultassero fondate sarebbero gravissime e ovviamente destabilizzanti per un’istituzione democratica. Dal canto suo, il  sindaco respinge le accuse e si fa schermo dell’assessore azzurro Scinta. E poi, in modo netto, richiama Forza Italia ad assumere decisioni conseguenziali. Lo scenario venutosi a delineare – prosegue Spataro - traccia un futuro davvero buio per la nostra comunità". Spataro, quindi, attende consequenzialmente le dimissioni di Scinta e Civiltà dai ruoli ricoperti rispettivamente in giunta e alla Presidenza del Consiglio comunale. 

In difesa del primo cittadino intervengono invece i consiglieri di "Facciamo Squadra" Davide Cacciatore e Valentina Cirino. "Siamo sicuri - dicono - che gli 'amici' di Forza Italia faranno non uno ma ben due passi indietro. Risulta priva di fondamento la nota con la quale si sottolinea un esclusione del gruppo dall'attività  politico-amministrativa dell'ente, anzi non essendo nuovi ad esternare un malessere incondizionato e fuori da ogni logica all'interno del territorio comunale, hanno suscitato più volte sgomento nel resto della coalizione. Come può - continuano - Forza Italia non sentirsi chiamata in causa, coinvolta e parte integrante di questa amministrazione? Invece di palesare questo tipo di allergia alla lealtà politica, il gruppo, se in contrapposizione con gli obiettivi di questa amministrazione, sia coerente ed abbandoni incarichi e maggioranza. Le dimissioni - concludono - non si minacciano, si presentano".

I consiglieri Francesco Alfano, Flavia Contino, Teresa Nobile e Alessandro Sollano, invece, parlano di "attacco smisurato e gratuito da parte dei consiglieri di Forza Italia". "Capiscano i consiglieri di FI che fanno parte della maggioranza, ma non sono in maggioranza perché soltanto in numero di tre componenti".

La risposta di Forza Italia: "Nessun passo indietro"

Non si fa attendere la risposta di Forza Italia, che, rifacendo il verso alle parole del sindaco, evidenzia come la loro nota era finalizzata ad invitare il primo cittadino a "non isolarsi ma a stabilire un contatto costante, diretto e costruttivo con le forze politiche della maggioranza che lo sostengono, nell'interesse della città" è stata "fraintesa ed interpretata erroneamente dal sindaco, il quale lo ritiene addirittura un "attacco pesante che non si sarebbe aspettato".

"Rivendichiamo senza timore di smentita che Forza Italia - continua la nota - ha da sempre collaborato in modo costruttivo e propositivo con il sindaco e la giunta, garantendo un collegamento efficace anche con l'assessorato regionale agli Enti Locali, al Bilancio e alle Infrastrutture. E ci chiediamo, invece, se allo stesso modo si è agito nei nostri confronti. Il dottor Miccichè, se oggi amministra la città, lo deve al contributo fondamentale di una forza politica di rilevanza nazionale che al ballottaggio alle ultime Amministrative ha deciso, forse sbagliando, di appoggiare un candidato sindaco espressione di un centrodestra di governo regionale. Senza quell’indicazione di voto siamo sicuri che la città sarebbe stata di nuovo amministrata da un freddo e più efficace Firetto".

Il partito non arretra, insomma, sostenendo che il sindaco non debba "ascoltare suggeritori e paladini falsi e tendenziosi". "Del resto - continuano - noi avvertiamo l'isolamento a 8 mesi dall'insediamento dell'amministrazione, quando invece il sindaco Miccichè, a suo tempo assessore nella giunta Firetto, si dimise dopo quasi due anni di appoggio incondizionato". I forzisti mettono sul tavolo un tema concreto: "Riteniamo opportuno rammentare che il sindaco Miccichè non ha ancora espresso una posizione chiara e netta sul Piano regolatore generale, mancando, al momento, di una visione urbanistica della città".

(Aggiornato alle 12.03)

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