Miccichè (Sel): "Comune unico responsabile dell'immobile"

L'ex consigliere comunale ripropone alla stampa un suo comunicato dello scorso settembre. Si rivolge poi a Peppe Arnone accusandolo di aver difeso l'Amministrazione

Lillo Miccichè

La notizia secondo la quale Marco Zambuto sarebbe indagato dalla Procura di Agrigento per disastro colposo per il crollo del palazzo Lo Jacono, suscita le prime reazioni del mondo politico arigentino. Interviene subito, infatti, Lillo Miccichè, segretario provinciale di Sinistra ecologia e libertà.

Miccichè afferma di aver già denunciato, alcuni mesi fa, che il Comune era responsabile della tutela dell’immobile in forza alla norma prevista dal Piano particolareggiato del centro storico. Il coordinatore Sel ripropone alla stampa il comunicato del 22 settembre del 2011. Nella nota Miccichè scriveva "per informare  l’opinione pubblica, che i proprietari privati erano solo formalmente proprietari, ma materialmente per circa 15 anni il Comune ha tenuto in possesso l’immobile".

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Ripercorrendo una vicenda che inizia nel 1986, dove "il Comune  con propri atti deliberativi aveva  assunto il compito di restaurare l’edificio", Miccichè spiega, dal canto suo, che "l’iter approvativo si completa poi in pochi anni, solo la gara  non arriva a compimento (per ragioni  inspiegabili), mentre l’esproprio si inceppa, perché nel contempo il finanziamento  regionale va in perenzione (ma non si perdono la somme per pagare l’architetto Prestigiacomo che aveva stilato il progetto). Allo stato attuale nessun atto deliberativo risulta revocato".

"Il Comune - continua Miccichè - recentemente è intervenuto in via sostitutiva, ma non può affermare dopo 20 anni di detenzione del palazzo barocco, di non essere responsabile del pregresso possesso".

Il coordinatore Sel, nonchè ex consigliere comunale ed ex assessore nella prima Giunta Zambuto, si rivolge anche al consigliere Giuseppe Arnone "che dopo il crollo ha difeso Zambuto e tutta l'amministrazione, alla luce del Piano particolareggiato del Centro storico adottato dal Consiglio e approvato definitivamente dall’Assessorato regionale del Territorio nel 2007, pubblicato sulla Gurs".

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