Lega, Tardino: dialogo e unità per l’unico progetto credibile di cambiamento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Avrei voluto non spendere parole pubbliche sulle vicende che negli ultimi giorni hanno investito la Lega in Sicilia, ma le continue domande e le ricostruzioni fantasiose, associate all’idea di un mio disinteresse, mi inducono ad un chiarimento. 
In primis nessuna regia esterna ha orientato la scelta dei consiglieri, di certo errata nel modo, di manifestare pubblicamente il malessere tutto interno alla lega palermitana.
Nemmeno la volontà, per come è stato detto, di avere visibilità, perché un consigliere comunale ha un ruolo istituzionale e per quello gode già di certo lustro.
Semmai una richiesta, ribadisco errata, di ascolto in forma pubblica, dopo tante, vane, evidentemente, per un dialogo costruttivo sulle scelte nei territori di riferimento. L’imperativo non premia, lo insegna anche il nostro capitano, che ci esorta a non stare nei palazzi ma nelle piazze tra la gente ad ascoltarla.
Allora, non ascoltiamo ma poi sanzioniamo?
Bè, salva l’ufficialità dei provvedimenti non ancora pervenuta da parte del commissario regionale, mi dispiace constatare che la risonanza mediatica che è stata data agli stessi da parte di taluni è la medesima azione negativa cui sono incappati i nostri consiglieri, questi sì per lo più giovani militanti con scarsa esperienza e non dirigenti.
Non è difficile pensare che faccia comodo oggi, con la Lega primo indiscusso partito, minare L’Unità dello stesso o indurre i cittadini a pensare che siamo tutti uguali.
Da ex militante e da deputata oggi dico che c’è una Lega unita, compatta, che vuole dare una nuova dirigenza alla Sicilia. Invito, pertanto, questa squadra a riunirsi, ascoltando chi oggi passa per distruttore, a causa di un malessere covato dapprima e male espresso dopo, chiedendo anche scusa, sotto la guida del Commissario Candiani che, forte delle sue indiscusse capacità politiche, saprà dimostrare che in Sicilia la Lega c’è, che non è divisa, e che è l’unico progetto credibile per un reale cambiamento.
Noi non siamo un partito con una matrice comica o da escalation mediatica, ma un partito di gente concreta che pensa a lavorare mettendo al primo posto l’interesse dei cittadini”.

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