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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Lega, dura poco "l'amore" di molti neo arrivati: partito nuovamente commissariato

Si dimette il segretario provinciale Giambrone, insieme a lui tutti i componenti del direttivo. Dito puntato contro la linea politica di Salvini e sull'ingresso di Pullara

"La festa appena cominciata, è già finita". Così cantava un nostalgico Sergio Endrigo e qualcosa di questo tipo è avvenuta in seno alla Lega di Agrigento, che tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 aveva fatto "collezione" di numerosi esponenti locali del centrodestra che oggi vanno via sbattendo la porta e avviando per il partito di Salvini una nuova fase commissariale. L'ennesima, all'ombra del templi.

A intervenire sui social, con determinazione, è quello che fino a ieri era il segretario provinciale della Lega, l'ex sindaco Vincenzo Giambrone, approdato nel partito solo a gennaio scorso, dopo una dolorosa frattura con Forza Italia. Il dito è puntato contro il partito, che avrebbe "disatteso gli impegni assunti" e "creato condizioni di incompatibilità, favorendo l'ingresso nella Lega dell'onorevole Carmelo Pullara, che ha rotto gli equilibri politici provinciali".

Giambrone rivendica di aver già denunciato in passato che "la presenza di Pullara avrebbe creata una voragine politica all'interno della Lega provinciale: cosa che si è puntualmente verificata". A lasciare sono, oltre Giambrone, tutti i nuovi componenti della direzione provinciale del partito insieme agli ex onorevoli Fontana e Granata e l'ex sindaco Paci, "avendo preso atto con forte rammarico della fredda e distaccata decisione assunta da Salvini. A nulla è valso, pertanto, il costante e assai proficuo lavoro prodotto in otto mesi di militanza nella Lega, avendo concorso a creare una squadra provinciale che avrebbe sicuramente garantita l'elezione, per la prima volta nella storia, di un deputato regionale della Lega della Provincia di Agrigento".

Insomma, il punto è un eccessivo "affollamento" dentro il partito, anche e forse soprattutto in vista delle Regionali, anche se Giambrone dice di non condividere la linea politica assunta, in quest'ultimo periodo, da Salvini che con i piedi sta nel Governo e con la testa fuori, creando confusione e malumore negli elettori".

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