Lauricella (Pd): "Riforma della custodia cautelare, come segno di civiltà"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Camera dei deputati ha approvato la riforma della custodia cautelare, limitando i casi in cui sia obbligatoria la limitazione della libertà personale con la carcerazione preventiva. Del disegno di legge, Lauricella è stato relatore in Commissione Affari costituzionali, in ordine al parere di costituzionalità, chiedendo alla commissione giustizia alcune integrazioni al testo, poi adottate in commissione e dalla Camera.
L'obiettivo della riforma è di prevedere il carcere preventivo come extrema ratio, in ossequio ai principi costituzionali, come, in primo luogo, della presunzione di innocenza.
Dall'approvazione definitiva della legge, non sarà più la normalità la carcerazione preventiva, soprattutto se possono essere applicate misure. Le sole eccezioni riguarderanno, ovviamente, delitti di mafia e associazione terroristica per i quali rimane la presunzione assoluta di idoneità della misura carceraria. Per gli altri delitti gravi (omicidio ad esempio, violenza sessuale, prostituzione minorile, sequestro di persona per estorsione, etc.) si applica una presunzione relativa: ovvero, viene previsto il carcere, a meno che non si dimostri che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con misure diverse meno afflittive.
Insomma, non vi è più nulla di automatico nell'applicazione delle misure cautelari, ma occorrono anche precise e specifiche motivazioni da parte del giudice per disporle, che non potrà basarsi sulle argomentazioni e sugli atti del PM.
Cambia sensibilmente il ruolo e la funzione del Tribunale del riesame delle misure cautelari personali, che avrà tempi certi per le motivazioni, pena la perdita di efficacia della misura cautelare, e sarà costretto ad annullare l'ordinanza liberando l'accusato, se il giudice non abbia motivato il provvedimento cautelare o non abbia valutato autonomamente tutti gli elementi.
Infine, anche in sede di appello cautelare e in caso di annullamento con rinvio da parte della Cassazione ci saranno tempi più certi.
Viene inoltre stabilito un monitoraggio annuale da parte del Parlamento, sulla base di una relazione del governo

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