Raffica di sbarchi su Lampedusa, Musumeci: "Sembra un bollettino di guerra"

Il governatore: "Ma è mai possibile che tutto questi debba passare per gestione ordinaria? Ma è mai possibile che non ci sia mai la voglia, lo stimolo, l'impeto ad indignarsi a Roma?"

Il governatore Nello Musumeci

"Leggo le agenzia di stampa e resto senza parole. La notte scorsa a Lampedusa sono arrivati 300 migranti. Nell'hotspot ce ne erano già 400, quindi siamo a 700. Ma quella struttura può contenerne soltanto 190 (In realtà, alle ore 15,56, di migranti sbarcati in meno di 48 ore ne risultano 436 e all'hotspot ci sono 840 persone) . Leggo che al largo di Pozzallo la Sea Watch naviga verso la Sicilia con 240 migranti, e nella struttura del Ragusano i nostri esperti hanno individuato quattro persone positive al Covid-19". Lo afferma in video su Fb il governatore della Sicilia, Nello Musumeci. "Altri 40 migranti - aggiunge - stanno navigando al largo di Marzamemi. Sembra un bollettino di guerra, ma è il calvario di migliaia e migliaia di persone: circa 18mila nei primi 8 mesi dell'anno in Sicilia. Ma è mai possibile che tutto questi debba passare per gestione ordinaria? Ma è mai possibile che non ci sia mai la voglia, lo stimolo, l'impeto ad indignarsi a Roma? Ma è mai possibile che ci si volti dall'altra parte negando una realtà che è insostenibile?  Certo - afferma ancora Musumeci - sta facendo effetto la decisione del Tar Sicilia di dire che l'ordinanza del presidente della Regione è nulla. La macchina infernale del potere si è messa in moto. Ma la macchina deve sapere che noi siamo rotti a tutte le esperienze e non ci lasciamo assolutamente intimidire. Qui nessuno vuole fare il Masianello o l'uomo di rottura, ma - osserva il governatore - abbiamo il dovere di difendere i diritti dei siciliani e andiamo avanti". 

Sgombero degli hotspot, il Tar sospende l'ordinanza di Musumeci

"Da lunedì i nostri consulenti sanitari andranno in giro nei circa 40 centri di accoglienza presenti nell'isola: per ognuno vogliamo una scheda e ci devono dire quale sono le condizioni igienico sanitarie di queste strutture dello Stato" - ha continuato, nel video su Fb, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci. "Noi andremo avanti per la nostra strada - aggiunge il governatore - nonostante i commenti di chi fa il ruffiano del potere, da parte di qualche religioso che avrà sbagliato mestiere perché voleva prendere i voti e ha preso quelli della Chiesa invece di quelli del partito e di qualche compiacenza che speriamo possa essere presto smentita. Noi siamo fermi nella nostra posizione: vogliano solo difendere il diritto alla salute di chi sta e di chi si trova in Sicilia. E vogliamo che Roma faccia per intero la sua parte".

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