Naufragio a Lampedusa, Giorgia Iacolino: "Tanta ipocrisia e zero solidarietà dall’Europa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Dopo la strage di 6 anni fa alle porte di Lampedusa, nello stesso mese di Ottobre, si ripete la tragedia a scapito di per lo più giovani donne, migranti in cerca di fortuna in Europa e che, invece, hanno trovato la morte ad un passo dalle nostre coste.

Nel silenzio sconfortante dell’Unione europea ed in assenza di solidarietà degli Stati membri, riecco consumarsi un’altra tragedia in danno di giovani vittime africane.

Mentre chi è più fortunato riesce ad approdare con mezzi di fortuna nelle coste agrigentine, eclissandosi subito dopo e diventando spesso “merce” per la criminalità organizzata quando semplicemente non viene sfruttato nei campi di agricoltura da imprenditori senza scrupolo.

Con la amministrazioni comunali lasciate da sole, senza misure compensative che servirebbero a fronteggiare gli effetti degli sbarchi dei clandestini.

Anche per questa ragione-conclude Giorgia Iacolino-il 2020 è l’occasione per legittimare una rinnovata classe dirigente ed un’amministrazione comunale che finalmente faccia sentire la propria voce alle Istituzioni sui fenomeni migratori e sulle politiche dei governi europei e nazionale, che impattano sulla vita della nostra comunità “

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