Discarica per inerti nell'ex cava Italcementi? E' pioggia di repliche e precisazioni

Prima era stata il presidente del Consiglio comunale empedoclino, la quale dice di non aver ricevuto la progettazione: anche l'amministrazione ha preso le distanze

Lo stabilimento Italcementi

Creazione di un impianto di smaltimento degli inerti all'interno dell'ex cava di Italcementi, il presidente del Consiglio comunale di Porto Empedocle Marilù Caci "smentisce" quanto affermato nei giorni scorsi da Cgil, Cisl e Uil.

Cava dell'ex Italcementi: presentato progetto di risanamento ambientale

Nel documento "veniva affermato che Italcementi avrebbe già depositato l’anzidetto progetto in Consiglio Comunale, a cui adesso farebbe capo la conseguente assunzione di responsabilità relativa alla sua approvazione. In proposito, nella qualità di presidente - aggiunge Caci - mi corre l’obbligo precisare che ad oggi nulla è stato ancora presentato al nostro civico consesso. Ciononostante, auspico che tale proposta possa a noi pervenire il prima possibile, consentendoci così di offrire un nuovo contributo fattivo ad una realtà delicata com’è quella dell’Italcementi: ai lavoratori di questa azienda, che ha dato molto al nostro Paese, rinnovo la mia più forte vicinanza".

Ma non solo. Ad intevenire sul progetto Ricav-Italcementi è anche l'amministrazione comunale empedoclina, la quale ha inteso "precisare la sua posizione dopo la diffusione di un poco chiaro comunicato diffuso dai sindacati".

In particolare il Comune contesta come la nota lasciasse intendere "in modo implicito ai lettori un parere positivo (all'impianto ndr) che ad oggi non c’è, non essendoci mai stato precedentemente in disponibilità dell’Amministrazione alcuno studio di fattibilità o proposta specifica. La valutazione è partita solo alcuni giorni fa dopo la presentazione del progetto".

"Per noi - ha detto il sindaco Carmina - se da un lato vi sono le necessità di 4 ex dipendenti Italcementi a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, dall’altro vi sono le priorità di garantire nessun effetto collaterale contrario all’ambiente ed alla salute, per tale ragione senza aver valutato specifici studi anche di tipo geologico, non possiamo esprimere nessun parere. Al contrario non possiamo che manifestare perplessità in merito all’impiego di sole 4 unità lavorative per tale investimento”.

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