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Resort di lusso a Torre Salsa, interrogazioni in Parlamento e all'Ars

La giunta di Siculiana e i dirigenti regionali, sono stati convocati in audizione all'Ars il 5 aprile. Sarà presente anche Claudio Lombardo, il presidente dell'associazione "Mareamico" che per prima ha denunciato il rilascio di autorizzazioni

A proposito della notizia del via libera da parte del Comune di Siculiana alla costruzione di un resort di lusso adiacente alla Riserva naturale di Torre Salsa, 760 ettari gestiti dal 2000 dal Wwf e dalla Regione siciliana, interrogazioni sono state poste al ministro per l'Ambiente da parte di Erasmo Palazzotto di Si e, nella stessa giornata di oggi, anche dal pentastellato Giancarlo Cancelleri che chiede chiarimenti alla giunta di Siculiana, agli assessori e ai dirigenti regionali, convocati in audizione all’Ars il 5 aprile.

Sono chiamati all’"appello" anche l’assessore al Territorio e ambiente Croce; il dirigente generale del dipartimento Urbanistica; il dirigente del servizio 1 Via-Vas; il soprintendente di Agrigento; Wwf Italia quale Ente gestore della Riserva naturale di Torre Salsa; l’ingegnere capo del Genio civile di Agrigento; il dirigente del Servizio faunistico; il direttore generale dell'Asp di Agrigento; il sindaco del Comune di Siculiana e l’assessore all'Urbanistica. All’audizione del 5 aprile sarà presente anche Claudio Lombardo, il presidente dell’associazione “Mareamico” che per prima ha denunciato il rilascio di autorizzazioni.

«Come si può pensare di portare ricchezza in Sicilia distruggendo le sue bellezze paesaggistiche? Edificare a ridosso della riserva di Torre Salsa un resort di lusso servirà solo a perpetrare una concezione antiquata del turismo e continuare a distruggere il meglio che la provincia di Agrigento ha da offrire». A dirlo è il deputato siciliano di Sinistra italiana alla Camera Erasmo Palazzotto, il quale ha presentato oggi un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Ambiente. «Da quanto si apprende – continua Palazzotto – la struttura ricettizia dovrebbe sorgere in contiguità ai terreni della riserva e potrà utilizzare parte dei suoi tracciati e delle sue spiagge. Non siamo a favore dell’immobilismo, è giusto che la Sicilia faccia il possibile per sfruttare le sue potenzialità, ma autorizzare la costruzione di un albergo su una riserva naturale non significa tutelare la bellezza, ma distruggerla».

Per Cancelleri si tratta dell'«ennesimo scempio è in vista. Ancora una volta, le nostre meraviglie naturalistiche vengono sacrificate sotto la morsa dei ricchi e potenti del mondo, e mortificate dalla speculazione e dalla cementificazione», ha detto Cancelleri Cancelleri chiede chiarimenti urgenti alla giunta comunale di Siculiana, agli assessori e ai dirigenti regionali, tutti chiamati in audizione in commissione Ambiente all’Ars, martedì 5 aprile.

Gli fa fa eco Matteo Mangiacavallo, secondo il quale «vogliono prendersi Torre Salsa con i timbri delle Istituzioni ma faremo di tutto per impedirlo. Si tratta di una zona davvero splendida della Sicilia, una costa che toglie il fiato per le sue meraviglie naturalistiche».

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