Ricerche petrolifere, interrogazione di Marinello al ministro dell'Ambiente

"Le due richieste - secondo il deputato Giuseppe Marinello - presentano notevoli criticità, sollevate peraltro anche delle amministrazioni di Sciacca e Porto Empedocle"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Interpellanza di Giuseppe Marinello, deputato del Pdl, al ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ricerche petrolifere nel mare di Sciacca e Porto Empedocle.

"La società proponente è la Northen Petroleum, che ha presentato due istanze. La prima è ubicata nel Canale di Sicilia, a sud-ovest di Porto Empedocle ed Agrigento. La distanza dalla costa siciliana varia da un minimo di 19,7 chilometri ed ha una superficie di 334.5 chilometri quadrati. La seconda è ubicata nel Canale di Sicilia, a sud di Sciacca e ad ovest di Porto Empedocle, nella Zona 'G'. La distanza dalla costa siciliana varia da un minimo di 19 chilometri (circa 10,3 miglia marine) fino a un massimo di 32 chilometri (circa 17,3 miglia marine) e l'area ha una superficie di 153, 5 chilometri quadrati".

"Le due richieste - secondo il deputato Giuseppe Marinello - presentano notevoli criticità, sollevate peraltro anche delle amministrazioni di Sciacca e Porto Empedocle. Prima fra tutte la presenza di una forte attività sismica e vulcanica nella zona marittima interessata.  A circa 26 miglia nautiche dalla costa di Sciacca e a 39 da Pantelleria, si trovano le bocche vulcaniche dell'Empedocle, ma dei rischi sismici e vulcanici, negli studi presentati della Northern Petroleum Ltd, non c'è traccia. Ulteriori problemi, scrive Marinello, derivano dalla presenza di una corrente di risalita che porterebbe gli eventuali fanghi e oli sversati direttamente sulle coste di Sciacca, danneggiando l'economia turistica locale e le aree protette della riserva naturale orientata Foce del Fiume Platani e della riserva naturale orientata di Torre Salsa. In conclusione, la società petrolifera ha chiesto due permessi di ricerca proprio di fronte la costa saccense, non tenendo conto che nell'estate del 2010 il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva vietato le prospezioni petrolifere nelle aree costiere del Mediterraneo e in tutte le aree che presentino particolare pericolosità geologica e chiede di sospendere  le istanze di ricerca della Northern Petroleum Ltd, nel canale di Sicilia, sino alla definizione di una nuova normativa nazionale".

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