Inizio scuola nel caos, Pullara, Caronia e Pellegrino: "Qualcuno spieghi la reale situazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"A poco più di una settimana dall'inizio del nuovo anno scolastico e riapertura delle scuole  primarie e secondarie la situazione in Sicilia sembra di assoluto caos."

Si legge in un comunicato a firma degli Onorevoli Pullara, Caronia e Pellegrino. "Ancora in queste ore, diversi enti locali stanno emanando avvisi per la ricerca di locali da adibire a classi in vista dell'apertura dell'anno scolastico prevista in Sicilia il prossimo 14 Settembre. Questo, nonostante la disponibilità manifestata dalla Conferenza episcopale di mettere a disposizione spazi parrocchiali per lo svolgimento dell'attività didattica e nonostante i fondi statali stanziati ed utilizzati per lavori di adeguamento e manutenzione dei locali già disponibili."

Lo dichiarano i deputati regionali Marianna Caronia, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara, secondo i quali "a poco più da una settimana dall'avvio del nuovo anno scolastico nelle scuole primarie e secondarie la situazione in Sicilia sembra di assoluto caos nonostante sia innegabile che da parte di tutti gli attori istituzionali coinvolti vi sia il massimo impegno. Di fronte a questa situazione  - continuano Pellegrino, Caronia e Pullara - chiediamo al Governo regionale ed in particolare all’Assessore Lagalla di chiarire alle famiglie e ai dirigenti scolastici quale sia il quadro reale della situazione fornendo cifre e dati oggettivi e tangibili.

Non crediamo sia possibile caricare sulle spalle dei singoli dirigenti la responsabilità di decidere sull'inizio dell'anno scolastico, il cui calendario non può essere frammentato. Crediamo sia necessario non fare alcuna forzatura per una apertura che se fosse frettolosa potrebbe determinare situazioni come quella francese, dove a quattro giorni dall'inizio dell'anno scolastico sono già centinaia le scuole e le classi chiuse per casi di contagio.

Suggeriamo quindi - concludono Pullara, Caronia e Pellegrino - di valutare attentamente modalità di avvio dell'attività didattica, al fine di coniugare esigenze di prosecuzione della crescita culturale dei nostri giovani con quelle della tutela della salute, prevedend se necessario forme miste di didattica in presenza e a distanza, con avvio a distanza ove ancora non in totale sicurezza per alunni e docenti". 

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