Spese pazze al Consorzio universitario, Sodano: "Ateneo era mangiatoia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L’indignazione è massima. È di oggi la notizia dell'indagine avviata nei confronti di quattro dirigenti del Consorzio Universitario di Agrigento, tra loro spicca il nome dell’ex-presidente Mifsud, personalità fortemente controversa, coinvolto nel Russiagate e latitante da anni. I dirigenti utilizzavano le carte di credito del consorzio per pagare pranzi, cene, trasferte e spese personali.

Mi rivolgo soprattutto ai miei concittadini. Questo è uno di quegli episodi che dovrebbero farci scendere in piazza e pretendere le spiegazioni e le scuse di chi fino a ora si è occupato dell’Università di Agrigento: il consorzio avrebbe potuto rappresentare una poderosa opportunità di riscatto sociale per tutti i giovani della Provincia di Agrigento, un volano per lo sviluppo locale se pensiamo agli introiti che girano intorno a un polo universitario (affitti, attività commerciali e servizi), ma così non è stato.

L’ateneo è stato utilizzato come una “mangiatoia” e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Agrigento, la città dei Templi, non ha più nemmeno una facoltà di Archeologia e Beni culturali, l’Università è stata completamente smantellata, i nostri cervelli continuano a fare le valigie e scegliere nuove destinazioni per iniziare gli studi universitari.

Chiediamoci bene, che tipo di controlli siano stati messi in atto in questi anni, quali responsabilità ricadono sulla classe dirigente siciliana in questa vicenda? Perché i nostri rappresentanti locali non amano denunciare e mettere a nudo tutte le contraddizioni del Polo Universitario di Agrigento? Per il momento si registra solo profonda omertà.

Confido nell’importantissimo lavoro della Magistratura per fare piena luce su questa vicenda, l’ennesima in cui viene dimostrato come sia la politica locale ad aver impoverito un territorio ricco di potenzialità come il nostro. Confido anche nella nostra popolazione, è necessario un ricambio della classe dirigente se vogliamo chiudere per sempre con storie che, come questa, ledono profondamente la nostra dignità.

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