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Ambiente / Licata

L’incendio al deposito di rifiuti Omnia, il Pd chiede intervento di bonifica

Lettera ufficiale indirizzata a sindaco, consiglio comunale, prefetto di Agrigento e parlamentari regionali e nazionali

Il Pd licatese, coordinato da Vincenzo Sica, chiede alle istituzioni la bonifica dell’area in cui insiste il deposito di rifiuti Omnia distrutto dal vasto incendio che si sviluppò nel gennaio scorso provocando danni ingenti e disperdendo sostanze nocive nell’atmosfera. La richiesta ufficiale è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata al sindaco Angelo Balsamo, al consiglio comunale, prefetto di Agrigento Filippo Romano e ai parlamentari regionali e nazionali Michele Catanzaro e Giovanna Iacono.

“Lo scorso 20 gennaio - si legge nella lettera - a seguito dell’incendio scoppiato nel centro di stoccaggio di rifiuti della Omnia in piano Bugiades a Licata, è stato accertato lo sviluppo di sostanze pericolose e la modifica della composizione dei rifiuti stoccati. Il 10 febbraio si è svolto, in seduta aperta, il consiglio comunale di Licata con

all’ordine del giorno la discussione sui rischi per la salute dei cittadini, per l’ambiente e per le possibili ricadute economiche sul territorio. Nel corso del dibattito, alla presenza di diversi politici ed autorità, è emersa la necessità di acquisire ulteriori dati, relativi al momento dell’incendio, circa una serie di inquinanti e matrici, al fine di avere contezza del quadro complessivo dell’impatto sulla popolazione.

Non vi può essere dubbio alcuno sulla necessità di provvedere alla bonifica del sito oggetto di tale evento, mentre la mancanza di interventi di messa in sicurezza origina un rischio sanitario per la popolazione di Licata. In considerazione che il decreto legislativo 152/06, nella sua parte quarta, prevede che nel caso in cui ci siano siti nei quali venga accertato che i livelli di contaminazione sono superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione, ne deve essere data comunicazione alla Regione, alla Provincia ed al Comune competenti. Prevede, altresì, che la Provincia provveda ad identificare il responsabile dell'evento di superamento e, sentito il Comune, emetta un’ordinanza motivata con cui intima al responsabile della potenziale contaminazione di provvedere, notificandola anche al proprietario. Qualora il responsabile non provveda e non provveda neanche il proprietario del sito, né altro soggetto interessato, gli interventi che risultassero necessari devono essere adottati dall'amministrazione competente in conformità a quanto disposto dall'articolo 250 del richiamato decreto 152/06. Volendo ritenere che i passaggi sopra elencati siano già stati compiuti, ritenuto che sia stato richiesto all’autorità giudiziaria di autorizzare l’accesso al sito per l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree, anche al fine di impedire l’ulteriore propagazione degli inquinanti ed il conseguente peggioramento della situazione

ambientale, considerato infine che il Comune può intervenire in danno dei soggetti responsabili e di inadempienti, chiediamo, nell’interesse dei cittadini di Licata, di compiere gli atti necessari al fine di provvedere alla immediata messa in sicurezza operativa, all’acquisizione del sito da destinare dopo la bonifica a fini sociali ed infine  di richiedere alla Regione le somme necessarie per la bonifica del sito in questione”.

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