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Il Partito democratico apre i circoli alle città

Anche Campobello di Licata celebra l'iniziativa nazionale del Pd "Circoli aperti", puntando...

Domani, presso la sede del Pd di Campobello di Licata, in Piazza XX Settembre, alle 18, si celebrerà l’iniziativa circoli aperti, iniziativa lanciata a livello nazionale dal partito. Nell’occasione saranno affrontate diverse tematiche riguardanti l’Amministrazione Comunale ma soprattutto quelle relative al costo esoso dei rifiuti e le bollette salatissime che saranno notificate ai contribuenti campobellesi. A tal proposito ieri si è celebrata a Licata una affollatissima iniziativa sui rifiuti organizzata dal gruppo consiliare del Pd alla Provincia di Agrigento e dai circoli del Pd dell’Ato Ag3, a cui ha partecipato una delegazione del Pd di Campobello.

Durante l’assemblea sono state affrontate le tante criticità del soggetto gestore Dedalo Ambiente, della ulteriore proposta della Dedalo di aumentare il costo dei rifiuti per l’anno 2011, da 18,6 a 19,6 milioni di euro oltre all’iva che graverà sui cittadini dell’ambito, un costo che si riteniene esagerato e non giustificabile dove le spese di funzionamentodella società raggiungono la ragguardevole cifra di un milioni di euro. Tutti i presenti hanno concordato sul fatto che il bilancio 2010, che sarà discusso in una delle prossime assemblee societarie, non va approvato in quanto riporta una perdita di due milioni di euro con alcune voci di spesa quali multe e sanzioni per 170mila euro, accantonamenti per multe e sanzioni per 200 mila euro che non devono gravare sulla società ma dovranno essere addebitate ai responsabili di tali multe, ma anche costi relativi ad esercizi passati per quasi 380mila euro oltre al fatto che nelle pieghe di bilancio alcune voci di spesa sono ritenute eccessive come le spese di manutenzione e riparazione automezzi che ammontano a 460mila euro a fronte di un parco automezzi iscritto in bilancio per 2,4milioni di euro e con un valore residuo di 1,2 milioni di euro, ma anche le spese per noli che risultano pari a 300 mila euro, le spese per consulenza paria quasi 180mila euro, le spese pubblicitarie e/o promozionali pari a 33mila euro, la spesa per gomme pari a 109mila euro, ma anche gli oneri finanziari ed altre spese ancora oltre al fatto che dovrebbe essere approfondito anche il capitolo relativo spesa del personale dove solo nell’ultimo anno gli operai sono diminuiti di 9 unità mentre sono aumentati di 9 unità gli impiegati raggiungendo la cifra spropositata di 29 addetti.

Si è discusso anche dell’opportunità offerta dalla nuova ordinanza del presidente della Regione per avviare progetti sperimentalima anche di organizzare il servizio anche al di fuori della Dedalo, prendendo atto che comunque il servizio dovrà essere affidato con regolare gara pubblica, salvaguardando i livelli occupazionali e rispettando il protocollo legalità.

Tra le tante proposte discusse anche quella dipredisporre un esposto da inviare a diversi organi tra i quali la Corte dei Conti ma anche la Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità nella gestione aziendale anche alla luce di alcuneconsiderazioni espresse dai revisori dei conti in questi mesi, oltre al fattoche si provvederà a chiedere al Commissario ad Acta nominato dalla Regione con decreto dello scorso mese di aprile a che punto è la relazione sulla “sussistenza o meno di gravi e reiterate violazioni di legge che possano dar luogo all’adozione di provvedimenti decadenziali nei confronti di chi è reso eventualmente responsabile delle violazioni alla leggi regionali 9/2010 e 11/2010” che doveva predisporre in relazione ad uno dei compiti a lui affidati ovvero quello di “individuarele motivazioni che determinano ed hanno determinato il perdurare della situazione di crisi nel campo della gestione dei rifiuti nell’Ato Ag3, identificando cause e responsabilità”.

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