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Il "Grande Sud" e i giovani

Diverse le personalità che si alterneranno durante i corsi di formazione politica dedicati ai...

Il Dioscuri Bay Palace di Agrigento a partire dal 6 ottobre 2011 al marzo 2012, sarà "Scuola di formazione politico-amministrativa" per tanti giovani, ad organizzare queste giornate di studi, è stato il coordinamento provinciale dipartimento formazione politica di "Grande Sud". Il corso presentato stamattina da Barbara Garascia, da Mario Baldacchino, dall'onorevole Fallica e da Michele Cimino, si articolerà in otto giornate di studi che toccheranno diversi argomenti: si comincia il 6 ottobre con la "Prassi amministrativa e le regole degli Enti; il 28 ottobre si parlerà della nuova riforma elettorale siciliana; il 25 novembre si studierà il federalismo fiscale; il 16 dicembre sarà la voltà del futuro dell'ambiente, il clima e le risorse naturali; la semplificazione amministrativa sarà trattata il 21 dicembre. Due le giornate nel 2012 che concluderanno i corsi, il 27 gennaio saranno affrontati gli argomenti riguardanti il processo di integrazione in una società multirazziale; a chiusura del corso, il 3 marzo ci sarà la giornata dedicata al Sud ed innovazione: quale futuro per i giovani.

Diverse le personalità che si alterneranno durante i vari corsi, dallo stesso Michele Cimino a Gianfranco Miccichè,Titti Bufardeci e tanti altri professori ed esponenti della società civile, della scuola e dell'industria. Di rilevo anche la presenza del professore Enzo Lauretta.

Abbiamo chiesto all'onorevole Cimino gli scopi di questo corso di studi: "E' una iniziativa organizzata dai giovani del partito e dalla responsabile della formazione avvocato Garascia, io spero tanto - continua Cimino - che queste iniziative si possano organizzare in tutti i comuni della nostra regione per creare le condizioni per fare partecipare i giovani nel dibattito politico, nella consapevolezza che ormai il vero dramma è quello dell'occupazione giovanile, delle risorse, delle aspettative che bisogna potere dare ai giovani e la nuova classe dirigente della nostra regione. Io spero - continua ancora Cimino - che queste iniziative vengano recepite non come la volontà di strumentalizzazione politica, ma sopratutto come impegno ad aprire il dibattito a chi nel mondo accademico ma anche nelle scuole, vuole potere iniziare a valutare l'impegno politico, a pensare come rappresentare realmente le diversità che vi sono nei programmi elettorali nelle diverse liste e magari potendo anche partecipare, dando idee e contributi su come si vuole amministrare la città, la regione e magari come si vuole amministrare il Sud del nostro paese, che - conclude Cimino - rispetto al Nord, francamente, ha dimostrato negli anni un grande gap infrastitturale, sociale ed economico".

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