Costi della politica: sindaco, vicesindaco e presidente costano più del Consiglio

I conti: le indennità di otto mesi superano nettamente i costi sostenuti per la liquidazione del gettone corrisposto ai 27 consiglieri

Un veduta di palazzo dei Giganti

Altro che gettonopoli: oggi bastano i tre ruoli di vertice della Giunta e del consiglio comunale per costare più di tutta aula "Sollano". Si sa, questa amministrazione è nata sotto la stella (buona? cattiva?) della manifestazione "noisiamoaltro", che metteva all'indice quanto percepito dai consiglieri comunali. Così, fin da subito l'obiettivo è stato quello di ridurre al minimo i costi, ma solo del Consiglio, temendo sopra ogni altra cosa il comparire all'orizzonte delle telecamere delle tv nazionali, che pure hanno fatto una capatina ad Agrigento quando l'amministrazione, al primo anno di insediamento stanziò le somme per il pagamento dell'indennità di Giunta riempendo il capitolo anche con quanto risparmiato dal civico consesso.

Questa è stata quindi la direttrice finora, e i numeri ci dicono che, oggi, bastano le indennità al lordo di tre persone per superare la spesa sostenuta per i 26 componenti dell'Aula. I numeri sono chiari. Da gennaio a settembre (escludendo agosto, dato che non siamo riusciti a rintracciare l'impegno di spesa nell'apposita sezione "Amministrazione trasparente") l'ente ha speso oltre 86 euro in gettoni per attività del consiglio comunale e delle commissioni. Se prendiamo tuttavia le indennità del sindaco Lillo Firetto, del vicesindaco Elisa Virone e del presidente del Consiglio Daniela Catalano, sempre al lordo, arriviamo a quota 106 mila euro lorde.

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Certo, si dirà, la differenza principale tra un'indennità e un gettone di partecipazione è che la prima viene corrisposta per un'attività a tempo pieno, che sostituisce integralmente quella lavorativa, mentre il secondo è più che altro un rimborso spese per consentire di conciliare entrambe le cose. Vero, verissimo, ma a incidere sul dibattito c'è anche un atto approvato a maggioranza dal consiglio comunale solo a giugno scorso che impegnava appunto l'amministrazione e la presidenza a tagliare le indennità. Anche qui: nulla di obbligatorio. Ma il tema dei cosiddetti "costi della politica" può davvero essere scomparso dall'orizzonte cittadino così improvvisamente?

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