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Fondi per Aica, i consiglieri di maggioranza: "A rischio il bilancio, modificare la legge regionale"

La richiesta parte dai componenti di Uniti per la città: c'è preoccupazione per gli eventuali effetti sulle casse degli enti pubblici

Prestito per garantire l'avvio di Aica, i consiglieri comunali di maggioranza ad Agrigento raccolgono l'appello del presidente del Consiglio di Racalmuto e rilanciano: "Modificare la legge regionale per salvare i comuni dal dissesto".

Tutto è contenuto in una nota firmata dai consiglieri comunali del gruppo consiliare Uniti per la Città Settembrino, Vaccarello e Vullo i quali appunto chiedono al presidente di aula "Sollano" di attivarsi presso la Regione per la modifica della legge 22 del 3 agosto scorso affinché i 10 milioni erogati per garantire la fase di start up della consortile vengano versati direttamente ad Aica senza transitare dai Comuni.

"Il Comune di Agrigento - dicono -, già in gravissime difficoltà finanziarie, non è nelle condizioni di sostenere questi ulteriori oneri (oltre 1 milione e 500 mila euro) che lo porterebbero, sicuramente, al dissesto. I cittadini oltre a soffrire tutti i disagi di un servizio idrico scadente con turni di erogazione, in alcuni casi di più di 20 giorni, a fronte di un costo elevatissimo delle bollette, adesso devono anche sobbarcarsi il pagamento di queste ulteriori somme per la gestione dell’Aica, poiché le difficoltà iniziali della consortile, sicuramente, non le permetteranno di onorare tali impegni entro i termini richiesti dalla Regione Siciliana".

A rassicurare i Consigli comunali era stato, nei giorni scorsi, il presidente di Aica Alfonso Provvidenza.

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