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Modifica art.36:  Ferrara: "Sostenere l'Ars anche con proteste"

Modifica art.36: Ferrara: "Sostenere l'Ars anche con proteste"

Modifica art.36: Ferrara: "Sostenere l'Ars anche con proteste"

Una lettera aperta a tutti gli amministratori per l'approvazione della proposta di legge

Il vicepresidente e  assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Agrigento, Paolo Ferrara, ha inviato nella mattinata di oggi, una lettera aperta indirizzata a tutti gli amministratori e ai  presidenti dei Consigli delle Province e dei Comuni della Sicilia, alle  associazioni sindacali e a Confindustria Sicilia, invitandoli a  sostenere l’Assemblea e il Governo regionale, attraverso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini, per dare forza al disegno di legge approvato dall'Assemblea regionale siciliana, lo scorso 7 dicembre.

Si tratta della modifica dell'articolo 36 dello Statuto speciale, disegno presentato da Michele Cimino del Mpa, con il quale si stabilisce che spetta alla Regione il gettito dell’imposta di produzione dei prodotti petroliferi. Ammontano circa a 7 miliardi di euro annui le imposte trattenute dallo Stato sui prodotti raffinati in Sicilia.

"Parola d’ordine: mobilitazione generale"
. Un appello quello di Ferrara, a sostenere, anche "con forme estreme di protesta" l'iniziativa dell'Ars, al fine di arrivare alla piena attuazione dello Statuto. "Questa legge - scrive nella lettera - consente di superare una incongruenza nella norma statutaria che escludeva la Regione dal percepire le imposte di produzione e consente la tanto decantata ma mai attuata in Sicilia autonomia finanziaria regionale, tenuto conto del fatto che nella nostra Regione si raffina il 41percento dell’intera produzione italiana.E’ fondamentale che il Parlamento nazionale accolga questa  richiesta di modifica prima della fine della legislatura, se così non fosse si dovrebbe ricominciare tutto da capo.". 

"Dobbiamo essere uniti e forti - conclude Ferrara - anche perché questo progetto di legge in Parlamento potrebbe incontrare non poche difficoltà. Penso sia diventato di estrema urgenza ristabilire due principi come quello della rappresentanza e del consenso. Una cosa è certa: dobbiamo ripartire dal territorio, dai problemi della quotidianità, sia quelli dei nostri cittadini sia quelli dei nostri amministratori. Non c’è più tempo da perdere: iniziamo con dare alla Sicilia quello che è della Sicilia”.

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