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Ferrara: "Comprendiamo l'importanza dell'articolo 36 dello Statuto regionale"

Il vicepresidente della Provincia di Agrigento interviene e ritorna a sollecitare l’attenzione...

“Una bomba sociale pronta ad esplodere”. E’ il grido d’allarme che il vicepresidente della Provincia regionale di Agrigento, Paolo Ferrara, di Grande Sud, lancia alla luce della difficile situazione finanziaria ed economica in cui versa la Sicilia. Ferrara opera una attenta valutazione: “L’aumento del prezzo della benzina e del carburante, che sfiora i  2 euro al litro, stimato il più caro d'Europa, la protesta delle associazioni dei consumatori, dei rappresentanti del mondo agricolo, degli artigiani e dei commercianti, per l’altissimo costo dei beni di prima necessità e per il caro vita e, per ultimo, lo sciopero indetto dall’associazione dei trasportatori siciliani per il 16 gennaio, sono il segnale più evidente di un disagio sociale che potrebbe provocare gravissimi danni al tessuto socio – economico ed alla sicurezza e all’ordine pubblico in Sicilia. E’ davvero insostenibile l’aumento dell’'oro nero' che  ha raggiunto livelli inaccettabili per la vita delle aziende, al punto che il costo del trasporto supera quello del prodotto trasportato”.

Paolo Ferrara ritorna a sollecitare l’attenzione dei parlamentari della  nostra provincia al Governo Nazionale perché venga accelerato l’iter di approvazione del disegno di legge di modifica dell’articolo 36 dello Statuto siciliano dopo il voto unanime dell’Ars il 7 dicembre scorso. Una proposta di legge, di cui è stato promotore Michele Cimino, vice segretario nazionale di Grande Sud,  con cui si stabilisce che spetta alla Regione il gettito dell’imposta di produzione dei prodotti petroliferi. L’iniziativa legislativa mira ad escludere che continuino ad essere riservate allo Stato le imposte di produzione.

“Nel far ciò – prosegue Ferrara – si ritiene di voler condividere parte della filosofia sottesa al federalismo fiscale che, a sua volta, immagina che dal sistema della finanza derivata, si passerà gradualmente all’autonomia impositiva ed al criterio dei costi standard: in luogo del finanziamento della spesa storica, che può consentire anche sprechi e inefficienze, si farà riferimento ai costi corrispondenti ad una media buona amministrazione Ci sarà dunque una autonomia di entrata e di spesa di Regioni ed Enti locali. I nuovi tributi garantiranno flessibilità, manovrabilità e territorialità; le amministrazioni più efficienti potranno così ridurre i propri tributi. Rinnovo l’appello  aldilà delle appartenenze partitiche e politiche e fuori da campanilismi, in qualità di uomo politico ed istituzionale a sollecitare vivamente l’impegno dei parlamentari nell’accelerare l’iter della legge e salvaguardare la nostra isola, la situazione dei prezzi dei carburanti in Italia è ormai drammatica e necessitano interventi per calmierare i listini. Le compagnie petrolifere continuano ad arrotondare gli incrementi delle imposte, aggiungendoci un ulteriore margine di   profitto che massacra i cittadini e l’intero sistema economico- produttivo, alimentando disoccupazione e povertà. Richiamo per ultimo l'attenzione dei parlamentari avulsi dalla realtà e spesso lontani dai problemi della gente a valore dare prospettive di crescita e di occupazione a un'intera Regione”.
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