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L'analisi / Sciacca

Ex M5s poi in Attiva Sicilia castigati dalle urne: Mangiacavallo da 15.973 preferenze è sceso a 498 voti

Nessuno dei 4 è stato rieletto: il loro patrimonio complessivo di 42.689 voti ottenuto cinque anni fa quando furono eletti nelle liste dei Cinque Stelle si è dissolto: tutti insieme hanno ricevuto appena 3842 preferenze

Nessuno dei quattro ex M5s ricandidati all'Ars nelle liste di Fratelli d'Italia ce l'ha fatta. Angela Foti, ex vice presidente dell'Ars, Elena Pagana, Sergio Tancredi e Matteo Mangiacavallo sono stati "puniti" dalle urne. Il loro patrimonio complessivo di 42.689 voti ottenuto cinque anni fa quando furono eletti nelle liste del M5s si è dissolto quasi del tutto: tutti insieme hanno ricevuto appena 3842 preferenze. Ben 38.847 voti persi rispetto a 5 anni fa. I quattro parlamentari - assieme a Valentina Palmeri che però poi si staccò passando al Misto in quota Verdi e non si è ricandidata - fecero la scelta due anni fa di lasciare i 5stelle e di formare il gruppo Attiva Sicilia, che appoggiò il governo di Nello Musumeci.

Nella tornata delle regionali, appena conclusa, il risultato per i quattro ricandidati è stato deludente. Ad Agrigento Matteo Mangiacavallo, che cinque anni fa aveva ricevuto ben 15.973 preferenze, ha racimolato solo 498 voti, piazzando quinto nella lista di FdI composta da sei candidati; a Catania Angela Foti ha ottenuto 1.035 voti (5 anni fa ne aveva avuti 11.593) risultando solo ottava su tredici; a Trapani Sergio Tancredi 619 preferenze (ne aveva avute 8.013); a Enna Elena Pagana 1.690 voti rispetto a 8.110 del 2017. 

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