Coronavirus, Pullara: "Il danno economico diventa significativo ma aumentano i posti Covid”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il danno economico diventa ogni giorno sempre più significativo, e non abbiamo elementi per capire se la situazione in essere si protrarrà ancora a lungo e se le misure prese dal Governo Nazionale daranno subito una risposta ai bisogni della popolazione siciliana al netto degli urgenti correttivi che lo Stato deve porre in essere perché tutte le platee del tessuto economico siano beneficiarie di misure di tutela.  L’impossibilità finanziaria crescente di comprare, ottenere, o pagare beni e servizi di base che servono alla vita quotidiana di tante famiglie si traduce in povertà, non solo economica ma anche educativa, ecco perché plaudiamo per l’immediata risposta data dal governo Musumeci che ha oggi approvato il piano per la lotta alla povertà stanziando 100 milioni che i comuni utilizzeranno per fa fronte alla fornitura dei beni primari alle famiglie. La notizia di ieri sera con cui il Presidente del Consiglio ha annunciato la firma di un DPCM che assegna 4,3 miliardi di euro ai comuni italiani a valere sui fondi di solidarietà dei comuni  e la nuova ordinanza di protezione civile che individua una cifra iniziale di 400 milioni a destinazione vincolata per i buoni spesa e l’approvvigionamento alimentare, anche questa bisogna ammettere misura immediata (nella stesse giornata di quella regionale) ai primi campanelli di allarme sociale,  ci da atto d’essere stati lungimiranti nell’assumere le scelte intraprese che sommandosi ai provvedimenti statali danno una risposta reale al disagio sociale.
Abbiamo chiesto un incontro in Commissione sanità – lo comunicano gli otto parlamentari (Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo - Lega, Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso - Ora Sicilia, Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone - Popolari-Autonomisti  e Stefano Pellegrino - Forza Italia) - appunto per affrontare questi temi e quelli legati all’emergenza sui costi delle utenze e dei canoni di locazione, non possiamo che essere soddisfatti che una prima parte di quello definito da noi piano shock sia già stato adottato.
Abbiamo il dovere – concludono gli otto deputati - di affrontare i modi per assicurare gli strumenti informatici agli studenti perché possano seguire regolarmente la formazione a distanza, promuovendo inoltre  una formazione di qualità inclusiva per evitare che l’attuale povertà economica generi la povertà culturale ed economica futura. Riteniamo che il Governo Regionale debba adottare provvedimenti urgenti, da una parte volte a garantire un reddito minimo contro la povertà economica e dall’altra garantire gli strumenti della Smart City e della connessioni wi-fi gratuita per favorire la formazione dei giovani.
Stiamo lavorando per interventi rapidi, ma non ci sono giustificazioni di comportamenti illegali come i tentativi recenti di assalto ai supermercati o di incitamento alla rivolta, che condanniamo con fermezza.

Ars, 9 deputati scrivono a Micciché: “l’attività parlamentare deve continuare ma con le dovute prudenze”

“Davanti all’esigenza di assicurare continuità ai lavori parlamentari siciliani proponiamo per la sicurezza di tutti lo svolgimento in teleconferenza.”

Lo dichiarano 9 deputati regionali scrivendo al Presidente dell’Assemblea Regiona Gianfranco Micciché una nota dai toni distesi:

“Quello che oggi bisogna evitare è che il contagio arrivi dentro il Palazzo dei Normanni. Questo sarebbe la fine dei lavori parlamentari o comunque il loro ritardo considerevole. Bisogna altresì considerare il personale degli uffici, anch’essi indispensabili al proseguio della stessa attività parlamentare. Per non considerare che il decongestionamento degli uffici è oggi più che una esigenza nell’interesse di tutti, anche dei siciliani che attendono risposte dal Parlamento.”

i deputati chiedono quindi:

“al fine di consentire all’Assemblea regionale siciliana lo svolgimento in sicurezza di tutti i lavori parlamentari necessari, in Aula e nelle Commissioni, e alla luce della costante evoluzione dell’epidemia da Covid-19 nella nostra regione dovremmo riconoscere e sostenere le misure di contenimento del contagio che il nostro Presidente della Regione sta attuando, nel rispetto del diritto alla salute di tutti i cittadini siciliani.”

“Abbiamo continuato in questi giorni, a distanza, con l’ausilio degli strumenti tecnologici, la nostra attività politica e parlamentare, senza sosta, per contribuire e determinare le giuste misure di sostegno a tutte le donne, a tutti gli uomini, a tutte le famiglie e a tutti gli attori dei settori devastati dall’emergenza coronavirus per poter ripartire successivamente, insieme.”

“Dobbiamo programmare in modo incisivo e corretto gli interventi pubblici per far ripartire in fretta tutte le attività produttive in Sicilia e dobbiamo farlo ora per garantire la trasparenza e il facile accesso a tutte le misure di sostegno alla economia.

Ognuno deve fare la sua parte e proprio per questo, al fine di poter svolgere il nostro mandato, chiediamo che si pongano delle misure di sicurezza per evitare il tracollo dell’attività parlamentare.”

A sottoscrivere la lettera i 4 deputati della Lega Sicilia (Antonio Catalfamo, Maria Anna Caronia, Orazio Ragusa, Giovanni Bulla), Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone (Popolari ed Autonomisti), Giuseppe Gennuso e Luisa Lantieri (Ora Sicilia),  Stefano Pellegrino (Forza Italia)

"Come da me annunciato già da molte settimane basta ripercorrere le diverse dichiarazioni tutta la provincia di Agrigento verrà coperta con posti Covid e di terapia intensiva e ciò in ogni  presidio ospedaliero per assicurare a tutta la cittadinanza della stessa provincia la tutela della salute".

Ad annunciarlo è il deputato regionale l'On. Carmelo Pullara vice presidente commissione salute all'Ars.

"Con quanto dichiarato ieri alla stampa dal Direttore Generale ff dell'Asp di Agrigento il Dott. Alessandro Mazara -dichiara Pullara-si chiude la querelle relativa ai posti letto di terapia intensiva nella provincia di Agrigento, che aveva animato il dibattito in particolare nella città di Canicattì.

Infatti ,come da me più volte sollecitato e annunciato , in tutti gli ospedali della provincia e' previsto un' aumento di ulteriori posti letto .

All'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento alle 8 postazioni di terapia intensiva già in essere se ne  aggiungono altri 2 nelle sale operatorie e 4 camere a pressione negativa. All'ospedale di Sciacca agli 8 posti già in pianta  si aggiungono i posti delle sale operatorie e si arriverà ad implementare di altri 10 posti.

Come dichiarato oggi  dal dott. Mazara entro il 10 Aprile quindi sono previsti 16 posti in più  rispetto agli esistenti.

Altri posti sono previsti anche negli ospedali di Licata (da 1 a 4),Canicattì (da 0 a 2) e Ribera (da 2 a 4/5).

Un grande risultato che e' stato possibile raggiungere anche grazie al mio impegno e determinazione. Infatti su tutta la provincia vengono individuati posti letto covid e di terapia intensiva utilizzando lo stratagemma che avevo suggerito cioè quello di adibire le sale operatorie in posti letto di terapia intensiva, fra l’altro necessitanti della dotazione di anestesisti già in essere. Certo non è organizzazione da standard ma se siamo in guerra necessità una organizzazione da guerra.

Ricordo altresì -aggiunge Pullara- che i miei interventi per risolvere la questione sono stati molteplici a partire  dal  15 Marzo scorso quando in seguito alle legittime preoccupazioni sulla carenza dei posti letto di terapia intensiva in provincia di Agrigento e in particolare a Canicattì  ho immediatamente contattato la direzione aziendale dell'Asp di Agrigento per avere garanzie e rassicurazioni ed evidenziando quale fosse la distribuzione dei posti covid della terapia intensiva

Ho chiesto altresì di convocare un vertice con i direttori sanitari di presidio,primari di anestesia , i responsabili  di sale operatorie , il commissario Covid di Sciacca/Licata nonché i rappresentanti dell'ordine dei medici  per mettere in campo la strategia  a protezione della nostra gente. Ho voluto aspettare le dichiarazioni ufficiali dell’Asp per tornare ad intervenire.

Successivamente mi sono recato personalmente in tutti i presidi ospedalieri della provincia per constatare personalmente le azioni che possono essere messe in campo.

Ho proposto alla direzione generale dell'Asp di Agrigento ,all'assessorato alla salute e al prefetto l'utilizzo di strutture funzionali e fruibili presenti sul territorio provinciale  per postazioni Covid di isolamento  qualora i posti già creati non dovessero essere sufficienti nel caso di un'impennata di contagiati. Certo va tenuto in considerazione che questa organizzazione e’ la migliore possibile per essere pronti per così dire “non oggi ma ieri”; e’ chiaro che in termini di programmazione occorrerà sedersi attorno ad un tavolo e ragionare ascoltando le voci contrarie che hanno certamente un valore e verificare se le condizioni attuali dovessero ancora prorogarsi su quale possa essere una eventuale nuova strategia per assicurare risposta di salute ai pazienti Covid ed ai pazienti soffrono di altre patologie e tutto ciò in estrema sicurezza per pazienti ed operatori. In definitiva, ad oggi ed in allestimento in provincia circa 200 posti Covid ed oltre 30 di terapia intensiva.

Ho voluto aspettare le dichiarazioni ufficiali dell'Asp -dichiara Pullara-per tornare ad intervenire.Ora come al solito ci sarà la corsa tra amministratori ,deputazione politica varia ma anche comitati, che hanno ormai preso il posto dei circoli pensionistici  di diversa appartenenza, per accaparrarsi il merito di lavoro  ed intuizione altrui.

Se avessi saputo che la politica era questa avrei riflettuto di più prima di candidarmi ma ormai ci sono ed intendo cambiarla dal di dentro.

Io -conclude Pullara- mi farò carico ancora una volta di verificare il punto in cui siamo di settimana in settimana, recandomi personalmente in tutti i presidi ospedalieri della provincia".

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