Candidati alla presidenza della Regione, Valenti: "Acqua pubblica, da che parte state?"

L'appello: "Nei rispettivi programmi elettorali, in maniera chiara e circostanziata, se si è dalla parte dei cittadini che hanno votato con il 98,9 per cento “SI” al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 o dalla parte delle multinazionali"

(foto ARCHIVIO)

Il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, vuole sentire i candidati alla presidenza della Regione sul tema dell’acqua pubblica. Il suo Comune è uno dei diciassette Comuni agrigentini definiti “ribelli” per non avere consegnato le reti all’Ato idrico di Agrigento. Infatti gestisce in forma autonoma il servizio idrico con "risultati improntati sull’economicità e efficienza". 

Valenti ha inviato - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - una lettera aperta ai candidati alla guida del governo regionale. "Nell’imminenza della campagna elettorale regionale si ritiene sia fondamentale, per orientare una consapevole espressione del voto degli elettori siciliani, - scrive il sindaco Franco Valenti - che le coalizioni candidate al governo della Sicilia indichino in tema di acqua pubblica nei rispettivi programmi elettorali, in maniera chiara e circostanziata, se si è dalla parte dei cittadini che hanno votato con il 98,9 per cento “SI” al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 sull’acqua pubblica o dalla parte delle multinazionali dell’acqua. Sarebbe certamente gradito agli elettori conoscere se e come si intende intervenire sull’attuale confusa e pasticciata normativa, figlia di innumerevoli compromessi".

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Franco Valenti aggiunge: «Sarebbe utile apprendere se si ha l'intenzione o meno di garantire l’osservanza dell’art. 14 dello Statuto Siciliano che, rammento, pur in vigenza delle modifiche intervenute con la Riforma del Titolo V della Costituzione, ha rango Costituzionale ed assegna competenze esclusive in materia di Acque Pubbliche alla Regione Sicilia». Valenti ha partecipato a diverse mobilitazioni per la difesa dell’acqua pubblica e contro la privatizzazione. «Forse qualcuno alla Regione ha dimenticato l’impegno preso con i Siciliani – spiega il sindaco Franco Valenti, - affermando nel corso della campagna regionale precedente "Via gli Ato dalla Sicilia, organi parassitari che hanno triplicato i costi dei servizi e creato problemi spaventosi ai cittadini che, a fronte di una peggiore qualità dei servizi, hanno dovuto pagare balzelli incredibili». «Parole queste sul tema dell’acqua– conclude Valenti, - tutt’oggi cadute nel vuoto». (*FGR*)

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