Regionali 2012, il candidato Claudio Fava ad Agrigento

Fava: "Rappresento l'alternativa di merito e di metodo dopo questa lunga stagione opaca". La campagna elettorale delle elezioni di ottobre arriva nel capoluogo agrigentino. A sinistra candidato anche Crocetta. I primi punti del programma

Il clima da campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali del 20 e 21 ottobre si fa sentire anche nel capoluogo agrigentino. Il candidato alla presidenza della Regione siciliana e coordinatore nazionale di Sinistra ecologia e libertà, Claudio Fava, fa tappa ad Agrigento. 

Non smette di parlare delle criticità del governo di Raffaele Lombardo, del "default" delle casse della Regione, del sistema sanitario siciliano e della responsabilità dei partiti in questi anni di amministrazione. Partiti a cui però Fava rivolge un appello, cercando anche il sostegno di quelle forze politiche "colpevoli" di aver sostenuto Lombardo, almeno stando alle parole pronunciate in conferenza stampa, quando dice di aspettare "cosa il Pd decida di fare". Già, perchè la sua candidatura è, per adesso, una proposta nata in autonomia e il politico catanese dice di non avere ancora intrecciato un dialogo con il centrosinistra, tanto da auspicare per il momento il sostegno del suo stesso partito. Ma il Pd un candidato da sostenere lo avrebbe già: in corsa alla poltrona di presidente c'è infatti l'europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, già a fianco di Anna Finocchiaro alle elezioni regionali del 2008. 
 
Ma la campagna elettorale per Fava è appena iniziata e tra le parole amare rivolte al passato - i governi di Totò Cuffaro prima e di Raffaele Lombardo poi -, cominciano ad avanzare delle proposte di programma. In testa, i tagli ai costi della politica attraverso una legge regionale che vada a livellare le indennità dei consiglieri regionali con quelli della altre regioni italiane. Fava concentra poi l'attenzione sul tema della sanità: "No ai tagli lineari" dice, aggiungendo che costi di ticket e tempi di attesa in Sicilia rappresentano record negativi a livello nazionale. 
 
Nessun dettaglio particolare riguardo ad un'idea di sviluppo economico, dove Fava si limita a ribadire che "occorre partire dalle risorse territoriali". Sulla questione sprechi e recupero delle spese dell’amministrazione uscente, il coordinatore di Sel mette subito avanti i 20 miliardi di euro dei fondi dell'Unione europea, di cui dice “è stato speso solo l'8 percento”. Le cause del "disastro" delle casse della Regione Sicilia? "La ricerca del consenso da parte del governatore Lombardo e il clientelismo, che non è politica pubblica", dichiara.
 
Con un lungo trascorso alle spalle nei partiti di sinistra (in particolar modo nella Democrazia di sinistra), ex europarlamentare nel partito socialista e oggi a fianco di Nichi Vendola, Claudio Fava, rincorre ora la poltrona di presidente della Regione Sicilia. "Rappresento l'alternativa di merito e di metodo dopo questa lunga stagione opaca della politica siciliana”, afferma rivolgendosi ai volti noti della sinistra agrigentina e ai pochi cittadini presenti a Porta di Ponte durante il suo intervento organizzato dall'associazione culturale "Humus" e da altre organizzazioni presenti nel territorio della provincia. 
 
(dbr)
 

 

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