Regionali Sicilia 2012

Agrigento, Beppe Grillo "riempie" piazza Stazione: "Alfano? Solo un fantasma"

Piazza Stazione gremita. Grillo arriva sul carretto siciliano: "No al rigassificatore di Porto Empedocle. Qui sguardi diversi rispetto a quelli visti in comizio a Palermo"

Beppe Grillo durante il comizio

Una piazza stazione strabordante di gente ha accolto Beppe Grillo ad Agrigento. Accompagnato da un carretto siciliano del maestro La Scala, ha aperto il suo comizio con la solita grinta ed il sarcasmo che lo contraddistingue. "Quando sono stato a Palermo per le amministrative - ha affermato Grillo - c'era molta più gente e poi hanno rieletto uno che era stato già sindaco per diversi anni. Qui però sono sicuro che il cambiamento ci sarà perchè gli sguardi sono diversi".

Lo showman di Genova ha toccato alcune fasi della politica regionale recente, riflettendo sugli ultimi due presidenti della Regione ed i loro problemi con la giustizia che tutto lasciano intendere. Per Grillo è una politica che non si occupa degli altri e "solo il voto al Movimento cinque stelle è un voto per voi". Non sono state risparmiate critiche alla casta della politica, il motto più volte ripreso nel corso della serata è stato: "Cosa avete da perdere votandoci? Si sono fottuti tutto".
Un monito molto chiaro alla gente di Agrigento, che se risponderà con il supporto e la partecipazione mostrata durante l'evento, questa volta dentro la cabina elettorale "non guarderà in faccia" nessun partito politico. E la speranza di Beppe Grillo e dei componenti, candidati all'Ars, della sua lista è proprio questo: avere la convinzione che può accadere qualcosa se ogni cittadino, il giorno del voto con la matita in mano, si sforzerà di cambiare credendo nella politica non come fonte di clientele, non come voto di scambio e nemmeno come macchina succhiaquattrini compiaciuta dal silenzio di tutti.
 
Il comizio di Grillo ha incoraggiato anche all'impegno personale che ognuno deve mostrare: "A me chi me lo faceva fare? Le cose però si cambiano se ognuno di noi si impegna, noi lo abbiamo fatto nella nostra semplicità e con pochi soldi. Sta succedendo che dopo lunghi anni di paure e anonimati, i cittadini stanno venendo fuori. Quelli che devono avere paura, e ce l'hanno, sono i politici. Noi siamo quelli che abbiamo rinunciato ad 1 milione e 700 mila euro che ci avevano assegnato perchè non partecipiamo alla rapina dei soldi pubblici. Abbiamo già piazzato consiglieri regionali e sindaci, non riescono a credere che in tre anni siamo diventati la seconda forza del Paese".
 
Spazio è stato dedicato anche al rigassificatore "davanti la casa di Pirandello" di Porto Empedocle, col M5s che si è professato totalmente contrario all'opera, come lo era stato con l'inceneritore di Parma che sono riusciti a bloccare "prima che la gente si avvelenasse".
 
Grillo ha tagliato carne e ossa senza mai cadere nel banale o nel retorico, stravolgendo a tratti la folla agrigentina che timorosa si è poi scaldata in incitamenti sempre più frequenti. "I segnali ci sono, possiamo scrivere una pagina nuova, svoltare. Votate per voi, ripeto ancora, cosa avete da perdere? Io sono solo un aggregatore, i nostri giovani devono restare, sono loro che se ne devono andare!"
 
Ed a margine della serata, incalzato da una domanda, Grillo ha parlato anche dell'agrigentino Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, definendolo "un fantasma, ormai è un fantasma. E' fuori dalla storia".
 
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(rgf)   

 

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