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Amministrative, 15 Comuni dell'Agrigentino e 126.092 elettori chiamati al voto

Urne aperte per rinnovare le cariche di sindaco e consiglio comunale. Solo a Licata c'è il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Scrutinio dopo le 23

Sono 15 i Comuni - per complessivi 126.092 elettori - chiamati al voto. Inizialmente, nell'Agrigentino, erano 17 i Municipi nei quali avrebbero dovuto svolgersi le amministrative. All'inizio di aprile, il Consiglio dei ministri ha deliberato - per "ingerenze della criminalità organizzata" - lo scioglimento del consiglio comunale di Camastra.

Elezioni saltate anche a San Biagio Platani, dove - dopo l'arresto del sindaco Santino Sabella, nell'ambito dell'inchiesta antimafia "Montagna" dei carabinieri del reparto Operativo, - è stato avviato, dalla commissione prefettizia, un accesso ispettivo al palazzo di città. Esattamente per come era nell'aria, lo scorso 16 maggio nessun partito, né movimento ha presentato liste.

I Comuni Agrigentini chiamati al voto sono: Alessandria della Rocca che ha 4.306 elettori, Burgio con 3.528 aventi diritto, Calamonaci con 1.918 elettori, Castrofilippo con 4.122 elettori, Cianciana con 6.775 aventi diritto, Grotte con 9.615 elettori, Joppolo Giancaxio con 1.955 aventi diritto, Licata con ben 42.904 elettori, Lucca Sicula con 2.195 aventi diritto, Menfi con 12.797 elettori, Ravanusa con 14.940 aventi diritto, Sambuca di Sicilia di 5.683 elettori, Sant'Angelo Muxaro con 3.305 aventi diritto, San Giovanni Gemini con 7.391 elettori e Santo Stefano di Quisquina con 4.658 aventi diritto.

Amministrative, come si vota 

Nei Comuni con più di 15 mila abitanti (nell'Agrigentino solo Licata) si vota con un sistema elettorale maggioritario a doppio turno, mentre nei Comuni con popolazione pari o inferiore a 15 mila abitanti si vota con il sistema maggioritario a turno unico. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi: alle 23. 

Nei Comuni con meno di 15 mila abitanti nella scheda è indicato, a fianco del contrassegno, il candidato alla carica di sindaco. L’elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica di sindaco, segnando il relativo contrassegno. Può esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto. Nei Comuni più popolosi si può votare per una lista attribuendo così la preferenza anche al candidato sindaco collegato, oppure si può votare solo per il candidato sindaco non esprimendo la preferenza per alcuna lista. Si può votare per un candidato sindaco e per la lista ad esso collegata o in alternativa si può votare per un candidato sindaco e per una lista non collegata (è il "voto disgiunto"). Infine l’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere. L’elezione del sindaco è contestuale a quella dei consiglieri comunali collegati alla medesima lista.

Alessandria della Rocca 

Burgio

Calamonaci

Castrofilippo

Cianciana

Grotte

Joppolo Giancaxio

Licata

Lucca Sicula

Menfi

Ravanusa

Sambuca di Sicilia

Sant'Angelo Muxaro

San Giovanni Gemini 

Santo Stefano Quisquina

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