Elezioni Comunali 2015

Elezioni, il Pd potrebbe "mollare" Alessi e candidare Luigi D'Angelo

Il dialogo con l'attuale presidente del Tribunale di Agrigento (che qualche giorno fa ha annunciato che andrà in pensione a partire dal prossimo 1 aprile) sarebbe stato aperto diverse settimane fa. Zambito: "Dichiarazioni di Alessi disorientano gli elettori. D'Angelo starebbe bene a tutti". Fausto Raciti: "Distacco preoccupante dagli umori della nostra gente". Il Pd verso l'uscita da "Agrigento 2020"

Il presidente del Tribunale di Agrigento, Luigi D'Angelo

Il Partito democratico di Agrigento potrebbe "mollare" Silvio Alessi e puntare tutto su Luigi D'Angelo, presidente del Tribunale di Agrigento. Il dialogo con il magistrato agrigentino (che qualche giorno fa ha annunciato che andrà in pensione a partire dal prossimo 1 aprile) sarebbe stato aperto diverse settimane fa.

E a rafforzare l'ipotesi c'ha pensato Fausto Raciti, segretario regionale del Pd, che stamani - nel corso di una conferenza stampa - ha lasciato intendere che il partito abbandonerà il tavolo della coalizione "Agrigento 2020". "Ho convocato per domani il partito di Agrigento – ha detto Raciti - . E' una decisione ovvia, non sollecitata da nessuno, alla luce di quello che si è consumato ad Agrigento in vista delle elezioni amministrative. Il tema che abbiamo davanti non è tanto la natura della coalizione che si è disposta in campo, quanto la necessità che avvertiamo con forza di superare la proposta che questa coalizione oggi offre alla città di Agrigento. Perché vediamo sorgere non solo un distacco preoccupante dagli umori della nostra gente, non tanto per la candidatura, ma perché questi primi giorni ci sembrano segnati da una profonda incertezza nella capacità di rappresentare un percorso civico".

"Le dichiarazioni di Silvio hanno disorientato il nostro elettorato, di cui dobbiamo necessariamente tener conto" ammette Peppe Zambito, segretario provinciale del Pd di Agrigento, che continua: "Domani incontrerò il segretario regionale Fausto Raciti a Palermo per fare il punto sulla situazione".

Zambito, raggiunto stamani telefonicamente, fa probabilmente riferimento alle dichiarazioni del presidente dell'Akragas riguardanti il suo passato da elettore: "Ho votato per Berlusconi" aveva detto Alessi.

Parole che non hanno convinto i militanti del Pd, che così starebbero seriamente valutando l'opportunità di Luigi D’Angelo. O meglio: si attenderebbe una risposta del magistrato, già incalzato sull’opportunità di correre per la poltrona di sindaco di Agrigento con il Pd.

"Sinceramente mi dispiace che il nome di Luigi D’Angelo stia venendo fuori in questo modo – ha detto il segretario provinciale del Pd, Peppe Zambito, rispondendo ad una nostra domanda - . Da sempre, come coalizione, abbiamo sostenuto che servisse un nome da poter condividere con tutti e che stia bene a tutti. E sinceramente D’Angelo potrebbe essere uno di questi. Ma non voglio commentare più di tanto, perché sono scelte che riguarderanno soltanto D’Angelo che liberamente deciderà se intraprendere questo percorso o meno".

Bisognerà, quindi, attendere la riunione di domattina, a Palermo, durante la quale ci sarà un "faccia a faccia" tra Peppe Zambito e Fausto Raciti, segretario regionale del partito. "Sono stato io stesso a chiedere un incontro a Fausto – spiega Zambito – per fare il punto della situazione alla luce di quanto sta succedendo".

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