Raffadali, Giacomo Di Benedetto è il nuovo sindaco

Quarantadue percento il dato raggiunto da Di Benedetto contro il 37 percento di La Porta. Più staccati sono risultati, invece, gli altri due contendenti: Antonino Vizzì e Angelo Salemi

 

Giacomo Di Benedetto è il neosindaco di Raffadali. Il nuovo primo cittadino, sostenuto da una coalizione di sei partiti (Udc, Mpa, Società Civile Raffadalese, Pd, Fli e Comunisti Italiani), ha vinto con un margine di circa cinque punti in percentuale, rispetto al rivale più forte, Franco La Porta, sostenuto da cinque liste civiche. Quarantadue percento  il dato raggiunto da Di Benedetto contro il 37 percento di La Porta. Più staccati sono risultati, invece, gli altri due contendenti: Antonino Vizzì, attestatosi attorno all'11 percento ed infine Angelo Salemi, fermo attorno al 9 percento. Sin dalle prime schede spogliate, nel primo pomeriggio, il vantaggio di Di Benedetto si è via via consolidato e poi attestato sulla percentuale definitiva. Anche se dalle primissime sezioni scrutinate, con un dato sicuramente inattendibile, la forbice di scarto era addirittura maggiore e superiore al 10 percento. 
 
C'è stato poi un recupero parziale ma continuo di La Porta, che ha rosicchiato qualche punto in percentuale, che mai però è andato sotto il 5 percento di distacco dal rivale. Ottima l'affermazione del Movimento dei Forconi con il candidato sindaco Antonino Vizzì che ha raccolto soprattutto il voto di protesta dei tanti raffadalesi delusi e arrabbiati. I Forconi sono stati capaci di far passare il loro messaggio, puntando principalmente sulla denuncia dell'incapacità della classe politica in generale, senza distinzioni di appartenenza, non all'altezza, a loro dire, di risolvere i problemi della gente comune. Ha preso sicuramente molti meno voti di quanti gliene si attribuivano alla vigilia il candidato Angelo Salemi che è rimasto schiacciato nella lotta tra i due contendenti più forti e dall'altro lato, invece, non è riuscito a far convogliare su di sè il voto di protesta o di non schieramento, che è andato, come dicevamo, ai Forconi. Da una prima analisi a caldo del voto si può dire che siano molteplici i fattori che hanno determinato la vittoria di Di Benedetto. Innanzitutto bisogna dire che ha influito moltissimo la vicenda delle bollette inviate ai cittadini riguardanti la Tarsu e l'Ici.
 
Su questo è stata impostata gran parte della campagna elettorale della coalizione vincente. E poi, non bisogna dimenticare il passaggio che c'è stato di diversi uomini che, una volta fedeli a Cuffaro, sono invece passati "nell'altra sponda". Non ultimo un certo risultato a sorpresa scaturito dalle urne che in tanti non avevano pronosticato. Molti infatti prevedevano la coalizione di Angelo Salemi capace di raggiungere e superare i 1500 voti. Ed invece l'alleanza guidata dall'ex assessore di Cuffaro, sostenuto da ben tre liste e con un apparato ben organizzato, è arrivata addirittura alle spalle del Movimento dei Forconi, guidato da Vizzì, che al di là dell'entusiasmo e della spontaneità non poteva certo vantare organizzazione ed esperienza politica. Un risultato, secondo le aspettative della coalizione di Salemi avrebbe, certamente, fatto abbassare notevolmente la quota-sindaco. E su questo puntavano molto, i sostenitori di La Porta che invece, avendo raccolto, molto probabilmente i voti pronosticati alla vigilia, hanno constatato che non erano più sufficienti per arrivare alla nuova quota-sindaco, diventata molto più alta del preventivato. Per quanto riguarda il Consiglio comunale, la coalizione vincente ha ottenuto il premio di maggioranza e potrà quindi contare su 12 consiglieri, contro otto che invece sono andati alle minoranze. Solo nelle prossime ore conosceremo i nomi dei nuovi venti consiglieri comunali che sederanno sulle poltrone della sala consiliare di via Porta Agrigento. 
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