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Amministrative: la sinistra pronta a conoscere il suo candidato, Cimino insiste su Grillo

Primarie della sinistra: i cittadini al voto. Pennica risponde a Rametta. Intanto Grande sud tenta di convincere Mpa sull'avvocato agrigentino

PRIMARIE. Soddisfatta la sinistra agrigentina, Idv, Sel e Federazione della sinistra, dell'affulenza dei cittadini al seggio in piazza Cavour, nel cuore di Agrigento. Quattro i candidati a sindaco: Lillo Miccichè, Ausilia Eccelso, Gianpiero Carta e Marcella Carlisi. Le operazioni di voto si concluderanno alle 20. Dopo, lo spoglio che decreterà il vincitore delle primarie, ossia il candidato a sindaco ufficila dello schieramento politico. Può votare chiunque abbia una scheda elettorale e sia residente nel comune di Agrigento. Non è dunque richiesta la tessera di uno dei partiti. Il vincitore si scoprirà dopo le 23 di stasera.

SCONTRO TRA PENNICA E RAMETTA. "Se il Movimento per l´Autonomia manterrà il veto contro di noi, il Pdl guarderà con più attenzione alla candidatura dell´avvocato Pennica". Questo è quanto aveva recentemente dichiarato Renato Rametta, coordinatore cittadino del Pdl. Ma puntuale arriva la risposta del candidato a sindaco di Epolis,  l'avvocato Totò Pennica, il quale rifiuta le attenzioni del partito di Angelino Alfano. "Non sono disposto ad essere il candidato di ripiego", scrive nella lettera aperta indirizzata a Rametta.
 
"Ti invito - continua l'avvocato - a tralasciare gli equilibri interni agli schieramenti e a volerti confrontare in televisione con me, in un dibattito, sui problemi di Agrigento e sull’attuale momento politico. In un confronto a viso aperto, davanti gli elettori, che dovranno scegliere, non per ripiego, il loro candidato".

Il Pdl, infatti, non ha ad oggi un candidato a sindaco al comune di Agrigento. Le trattative sull'avvocato Nicola Grillo sembrano non potersi concludere data l'indisponibilità della coalizione, soprattutto a causa del Partito democratico che si dice contrario all'"ammucchiata" Pd-Pdl.

CIMINO INSISTE SU GRILLO. Ma qualcuno ancora batte su Nicola Grillo. Michele Cimino, deputato di Grande sud,  non si arrende. Nei prossimi giorni incontrerà Mario Baldacchino, coordinatore provinciale del partito, e Mario Cerchia. "E' necessario insistere e perseverare sulla candidatura a sindaco dell'avvocato Grillo. Proverò a convincere il Mpa e l'onorevole Roberto Di Mauro", ha dichiarato il deputato.

Dalle parole di Rametta e di Cimino, sembrerebbe essere il Mpa l'ostacolo all'ufficializzazione della candidatura dell'avvocato agrigentino. Rametta usa il termine "veto". Di Mauro, dal canto suo, spiega che la coalizione auspicata da Grillo non è possibile perchè il Pd non è d'accordo. Angelo Capodicasa, parlamentare regionale del Pd,  dichiara di aver già riaperto la rosa di nomi per cercere un candidato alternativo insieme ai partiti della coalizione. Grillo, come abbiamo detto più volte, non è disposto ad affrontare la competizione elettorale senza il Pdl, mentre non ha ancora valutato l'ipotesi di correre solo con il partito di Alfano.

(dbr)

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