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Emilio Messana

Emilio Messana

La polemica, Messana a Pennica: "Parole di Sgarbi inquietanti"

Bellini (Pd): "Sospetto di opportunismo e accordi sotto banco". Intervento del segretario provinciale del Pd dopo il comizio di Sgarbi

Non mancano le polemiche in questa fase della campagna elettorale. A poco più di due settimane dal voto dei cittadini il clima si fa teso. E' pomelica tra il Partito democratico e la coalizione a sostegno del candidato Totò Pennica.

Dopo il comizio a Porta di Ponte organizzato da Epolis e dal candidato sindaco Pennica, alla presenza di Vittorio Sgarbi, interviene Emilio Messana, segretario provinciale del Pd, definendo le parole del critico d'arte "preoccupanti e inquietanti" e invitando lo stesso Pennica a prendere atto di questa preoccupazione. Sgarbi, leader del partito della Rivoluzione, ha tenuto un discorso nel quale ha esposto un punto di vista dirompente in tema di mafia.

"Nel capoluogo della provincia - scrive Messana in una nota stampa - , patria dei martiri Guazzelli, Livatino, Saetta, ai primi posti per inquinamento mafioso delle istituzioni e, specularmente, per le intimidazioni subite dai pubblici amministratori, a nessuno, sia anche un polemista di eccezione come il professore Vittorio Sgarbi, è concesso di affermare spavaldo che in venti anni non ha mai incontrato la mafia o che la mafia non condizioni la politica. Ci saremmo, pertanto, aspettati, nell'impegno antimafia che deve tenere tutti noi, che la coalizione dell'avvocato Salvatore Pennica, prendesse le distanze da Vittorio Sgarbi e dalla sua lettura del fenomeno mafioso in Sicilia. Invece, Vittorio Sgarbi - conclude Messana - , già sindaco di Salemi, comune sciolto per inquinamento mafioso, è chiamato dal candidato sindaco Pennica a fare l'assessore alla Cultura".


Ma i malumori in seno al partito di Bersani ad Agrigento vengono inoltre espressi in una nota a firma di Epifanio Bellini, segretario del Circolo Berlinguer, ma senza specificare i soggetti e le situazioni a cui fa riferimento, anche se le allusioni sembrano colpire il Pdl e la coalizione a sostegno di Pennica. "Tra convention roboanti, piene di luci, musiche ed effetti speciali cosa resta per i cittadini? Il sospetto - scrive Bellini - che nutriamo è che questo tipo di scontro sottenda una tendenza al trasformismo e al più bieco opportunismo, fatto di accordi sottobanco che servano unicamente a lasciare spazio ai vari 'gattopardi': la nostra linea sarà ferma nel tentativo di imporre la nostra visione della città e della politica".

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