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(foto archivio)

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Amministrative 2012, le novità della legge elettorale

Due le importanti novità della legge. Si vota il 6 e il 7 maggio. Per i comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti è previsto il ballottaggio giorno 20 maggio

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia l'11 aprile 2011, la nuova legge elettorale introduce importanti novità rispetto alle elezioni amministrative del 2007. Due le riforme essenziali: il "divieto di estensione" e l’innalzamento della soglia di sbarramento dal tre al cinque percento.

"DIVIETO DI ESTENSIONE”. Il voto espresso in favore di un candidato al Consiglio comunale o in favore di una delle liste non si estenderà infatti, in maniera automatica, in favore del candidato sindaco collegato a quella lista e viceversa. Per votare un candidato sindaco occorrerà dunque tracciare la croce sul suo nome; in mancanza, il voto sarà computato solo in favore del candidato al Consiglio comunale o in favore della lista che siano stati prescelti dall’elettore. Confermata invece la possibilità di esprimere il voto disgiunto, secondo il quale ciascun cittadino potrà scegliere di votare un candidato sindaco e una lista o un candidato al Consiglio comunale collegati a un altro candidato sindaco. La scelta del candidato sindaco è dunque del tutto svincolata da quella del candidato al Consiglio o da quella di una delle liste.

SBARRAMENTO. Per entrare in Consiglio comunale la lista o il gruppo di liste dovrà superare il 5 percento dei voti e non più il tre percento. Tale modifica renderà certo più difficile la conquista di seggi da parte di liste o gruppi di liste che siano espressione di partiti o movimenti minori. Il rischio è dunque quello di un Consiglio comunale meno rappresentativo della realtà sociale e dell’insieme di forze che la compongono.

PREMIO DI MAGGIORANZA. A certe condizioni poi, la lista o il gruppo di liste, collegati al candidato sindaco che sia risultato vincitore, potrà ottenere il premio di maggioranza, ossia il 60 percento dei seggi. In questo caso, tale lista o gruppo di liste non dovrà però avere ottenuto il 60 percento dei voti e nessuna altra lista o gruppo di liste dovrà averne ottenuti il 50 percento. Si tratta peraltro di un’evenienza che, pur non costituendo una novità della legge elettorale, appare piuttosto improbabile.

BALLOTTAGGIO. Per i comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti come Agrigento il ballottaggio è previsto per il 20 maggio. Perché il candidato sindaco sia eletto al primo turno è infatti necessario che egli superi il 50 percento più uno dei voti validi. Una condizione che, a fronte della frammentazione di candidati e movimenti, appare anch’essa piuttosto improbabile se non addirittura inverosimile. I cittadini saranno così chiamati a un supplemento di voto. Al ballottaggio la scheda conterrà solo i nomi dei due candidati a sindaco che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. L’attribuzione dei seggi del Consiglio comunale invece, sulla base dei voti riportati al primo turno, avverrà in ogni caso solo dopo la proclamazione del sindaco.

(dbr)
 

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