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Nicola Grillo: "No Pdl, no candidatura", e l'avvocato apre alla maxi-coalizione

Si attende che Mpa, Fli e Grande sud concordino sull'entrata del Pdl. L'intervista

"Non accetterei di candidarmi a sindaco senza l'appoggio del Pdl". A dichiararlo ad Agrigentonotizie è Nicola Grillo, l’avvocato agrigentino il cui nome da giorni viene indicato quale candidato della coalizione Pdl-Mpa-Fli-Grande Sud.

Candidato sì, candidato no. "Lo chieda a loro", la secca risposta dell'avvocato. Il nodo da sciogliere è dunque nelle mani di Roberto Di Mauro, leader del Mpa, il partito di maggioranza della coalizione che non comprende ancora il Pdl. "Attendo che Mpa, Fli e Grande sud concordino sull'entrata del Pdl", aggiunge Grillo.

Il problema, più che sul braccio di ferro per la leadership cittadina fra Angelino Alfano e Roberto Di Mauro, sembrerebbe quello legato agli equilibri del governo regionale. Il Pdl è notoriamente all'opposizione. Il centrodestra, compreso Grande sud, fino a un mese fa concordava sulla mozione di sfiducia a Raffaele Lombardo, poi invece si è assistito ad un riavvicinamento tra Gianfranco Miccichè, leader nazionale di Grande sud, e il presidente Lombardo.

"Senza il Pdl non verrebbe rispettata la mia libertà e non voglio schiaramenti prestabiliti", dice ancora Nicola Grillo, spiegando i motivi per i quali rinuncerebbe alla candidatura se il Pdl non dovesse entrare nella coalizione.

Riguardo la notizia del suo incontro con Alfano a Roma nei giorni scorsi, l'avvocato chiarisce subito che è stato il Pdl a offrire la disponibilità. "Sono stato contattato da loro. Non il contrario", ha tagliato corto.

Grillo comunque piace a tutti. Piace al segretario nazionale del Pdl, alla coalizione a sostegno del governo regionale, ad Angelo Capodicasa. "Mi dispiacerebbe se il Pd dovesse uscire dalla coalizione", afferma Grillo soffermandosi sulla questione, ancora tutta da vedere, del Partito democratico, contrario fino ad adesso a un'alleanza Pd-Pdl. Una maxicoalizione da centrodestra a centrosinistra, il desiderio dell'avvocato. "Non è la coalizione dei partiti, ma delle persone", afferma, spiegando di avere un buon rapporto con tutti i leader di queste forze politiche.

Nicola Grillo sembra essere inoltre il candidato perfettamente in linea con la logica elettorale dei partiti del terzo polo, ma anche del Pdl. "Non sono legato a nessuno di questi partiti. Non rappresento nessuno di questi", dice aprendo ad un'alleanza di forze moderate a sostegno di un candidato che sia espressione della società civile e non politica.


Al momento la situazione è questa: o tutti con Grillo o Grillo non ci sta.

(dbr)

 

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