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Eugenio D'Orsi

Eugenio D'Orsi

Elezioni comunali, parla D'Orsi: "Politica assente"

Lungo dialogo su quanto sta accadendo in città: dalle accuse mosse dal Pdl al Mpa in fatto di liste elettorali, alla scelta del candidato a sindaco da parte della Coalizione

"Il Pdl, uno dei partiti più importanti di questo paese, per di più con un segretario nazionale agrigentino, non ha saputo indicare un candidato a sindaco per questa città. Temono di perdere e si nascondono dietro a un movimento civico perchè se si perde, è Pennica che ha perso; se si vince, vincono tutti". Un duro attacco quello che muove il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, nei confronti del partito di Angelino Alfano, deciso ad appoggiare Totò Pennica, candidato di Epolis. L'attacco coivolge tutta la politica dei partiti in vista delle elezioni amministrative.

D'Orsi, esponente del Mpa agrigentino, non risparmia nemmeno la sua coalizione (Mpa-Fli-Pd-Api), la quale, "dopo aver scavato il fondo", per dirla con le sue parole, sceglie il suo candidato a sindaco: Mariello Lo Bello, segretario generale delle Cgil di Agrigento. "Credo sia una bella candidatura, forte. Ma credo anche che la politica sia assente".

Ma tornando al Pdl, inevitabile durante la nostra chiacchierata nello studio presso la sede dei Lealisti, una risposta in relazione alle accuse del Pdl nei confronti del Mpa. Le liste degli autonomisti sarebbero potenziate con persone che lavorano all'interno di Enti sanitari, unitamente al fatto che "la sanità siciliana ha il marchio Mpa", come aveva dichiarato l'europarlamentare Salvatore Iacolino giorni fa. "Polemica fuori luogo. Iacolino - ha risposto D'Orsi - vada a vedere cosa hanno fatto i pidiellini negli anni passati. L'asp 6, ad esempio, è stata presieduta da esponenti che adesso sono deputati del Pdl. Questa è una polemica sterile. Il Mpa sta facendo quello che hanno fatto anche loro, ma nel rispoetto della legge".

Ma si ritorna alle elezioni. Stavolta alla questione Arnone-Mpa, ossia il sospetto che il candidato a sindaco Giuseppe Arnone, sia in realtà il candidato designato dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. "Non ho mai sentito dire a Lombardo cose simili. Noi abbiamo il nostro candidato. I rapporti personali e politici tra Arnone e Lombardo sono una cosa, le elezioni un'altra. Ad Agrigento è Roberto Di Mauro che decide e senza lui non ci sarebbe il Mpa ad Agrigento". D'Orsi, guardando alla campagna elettorale, sostiene che le mosse dei partiti stiano, in un certo senso, favorendo Marco Zambuto, il sindaco uscente. Ma non fa previsioni perchè è complesso lo scenario che si presenta agli elettori, e imprevedibile il voto di questi.    

 (dbr)

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