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Il tavolo della riunione di ieri sera

Il tavolo della riunione di ieri sera

Amministrative 2012, i cinque candidati a sindaco a confronto

Molto partecipato, tra momenti di tensione, battute di spirito, applausi e attacchi. I temi affrontati si possono facilmente prevedere. Emergono cinque personalità con storie e temperamento totalmente diversi

Sei domande, tre minuti per rispondere, cinque personalità diverse a confronto. E' quanto si potrebbe riassumere dal primo confronto pubblico dei candidati a sindaco di Agrigento: Marco Zambuto, Salvatore Pennica, Mariello Lo Bello, Giampiero Carta e Giuseppe Arnone. Ma non sono i numeri a rendere l'idea della serata di ieri, avuta luogo nella sala convegni della parrocchia San Gregorio di Agrigento, in via Cavaleri Magazeni. Non sono mancati i momenti di tensione, le battute di spirito, le fuoriuscite del pubblico, gli applausi e gli attacchi politici. I temi affrontati si possono facilmente prevedere, del resto sono le criticità della realtà agrigentina: lavoro; centro storico; legalità e mafia; depurazione e vivibilità; solidarietà sociale e povertà.

Carta non promette, "operazione verità" chiama la sua battaglia. Pennica promette, ma poco: abbattimento delle barriere architettoniche e rintracciabilità elettronica delle pratiche comunali, i primi due obiettivi. Lo Bello parla con parole di speranza, ma tra i primi punti da realizzare cita il Piano regolatore generale. Arnone mette subito avanti 60 milioni di euro da investire in lavori pubblici e la "ricostruzione" dell'immagine del mare di San Leone. Zambuto indirizza la sua lotta al ritorno alla gestione comunale del servizio dei rifiuti, mentre attende i 6 milioni di euro destinati alla viabilità.



Ed è Zambuto a ricevere ripetuti attacchi, espliciti e nascosti. Il sindaco uscente viene smentito da Pennica, che con carte alla mano, sostiene che i progetti riguardanti il centro storico sono in realtà stati rigettati, e non finanziati come dichiara Zambuto. Si fa teso il clima in sala per tre minuti, mentre le parole di Pennica picchiavano sui dati riportati da Zambuto. A sorpresa Arnone prende le difese del sindaco in carica, "il miglior sindaco che questa città ha avuto negli ultimi vent'anni", afferma. E, tranne in brevi momenti, è Arnone il più nervoso della serata, per il suo temperamento più che per circostanze particolari. Non risparmia attacchi agli assessori di Zambuto, alla sua lista e non sono mancate le citazioni di processi giudiziari. Esce dall'incontro quasi senza voce.

Il meno noto tra i candidati, il vincitore delle primarie della sinistra, Carta, attraverso il confronto si fa conoscere dal pubblico presente. Mariella Lo Bello, l'unica donna della competizione elettorale, con fare da mamma porta un po' di rosa nel dibattito. A fine serata si lascia scappare una pesante critica nei confronti di Arnone, quasi a non poterne più.    

Scandido dal tempo, il dibattito moderato da Salvatore Pezzino, si conclude con sette domande del pubblico, in rapida successione. Un minuto per candidato a conclusione del confronto per le battute finali. Pennica spacca sempre il minuto, sembra il primo della classe e suggerisce alla Lo Bello quando il tempo sta per scadere. Preciso anche Arnone. Zambuto e Carta si prendono una manciata di secondi in più.

Molto partecipata la prima uscita pubblica dei candidati a sindaco della città. L'incontro, promosso dal Vicariato Foraneo, dall’Osservatorio del Cittadino, dal settimanale L’Amico del popolo e da Radio Diocesana Concordia, - aperto a tutti i cittadini - contava almeno duecento persone e innaugura quella che sembrerebbe essere una bella campagna elettorale.

(dbr)

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