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Amministrative 2012, università: incontro "deludente" con i candidati a sindaco di Agrigento

Assenti Arnone e Zambuto. Assenti anche gli stessi studenti. Più che di reali punti programmatici, le risposte dei candidati hanno riguardato idee e possibilità. I promotori: "Ci lamentiamo, ma non sappiamo farci sentire"

Delusi gli studenti promotori dell'iniziativa che ha visto i candidati a sindaco di Agrigento partecipare a un dibattito incentrato sulle problematiche del Polo universitario agrigentino. Pochi gli studenti universitari presenti. La sala contava soprattutto la presenza di un gruppo di ragazzi, in rappresentanza dell'Ipia "E. Fermi" che ha ospitato l'incontro. Pochissimi gli studenti rimasti fino alla fine dell'incontro. "Accusiamo la politica di essere assente, ma siamo noi incapaci di farci ascoltare" ha dichiarato uno dei promotori.

Al confronto presenti solo tre candidati: Mariella Lo Bello, Totò Pennica e Giampiero Carta. Assenti, dunque, il sindaco uscente Marco Zambuto e Giuseppe Arnone. Quest'ultimo, impegnato a Palermo per motivi professionali, ha voluto però compensare la sua assenza con alcune righe lette da Rosa Galluzzo, suo assessore designato.

Con i minuti contati il dibattito, moderato dal giornalista Totò Frequente, inizia con le presentazioni. Cinque minuti ciascuno per farsi conoscere dagli studenti. Si passa poi alle domande. "La politica ha finora bloccato questo Polo universitario" è ciò che emerge già nella primissima domanda. I ragazzi hanno infatti posto all'attenzione il Cda, chiedendo con quali criteri si andrà a scegliere il membro del Consiglio di amministrazione designato dal Comune. Lo Bello: "Candidature al maschile e al femminile, curriculum". Pennica azzarda promettendo che sarà uno studente competente il membro scelto dal sindaco. Carta prende le distanze dai criteri adottati finora dalla politica e nell'intervento rivolge un attacco al Movimento per le autonomie: "Il presidente D'Orsi non ha avuto amore per l'Università e ricordiamo che si tratta di un esponente del Mpa, il partito che sostiene la candidato Lo Bello".

Ma le critiche hanno riguardato anche l'Amministrazione uscente. Pennica e anche Lo Bello hanno più volte ribadito come il Comune non sia stato puntuale con i pagamenti della quota che spetta all'Università. La vita del Polo universitario agrigentino dipende, infatti, dai finanziamenti delle istituzioni. Un recente appello del rettore dell'Università di Palermo, Roberto La Galla, di cui il Polo agrigentino rappresenta una sezione "decentrata", ha chiesto un impegno sotto il profilo finanziario per i prossimi 15 anni.

Tra le problematiche affrontate: i collegamenti tra il Polo e il centro della città. I candidati Pennica e Lo Bello, gli unici presenti per tutto il confronto in quanto Carta ha poi abbandonato la sala, sono possibilisti sul trasferimento dell'intero Polo universitario al centro di Agrigento. A tal proposito Pennica guarda al centro storico, suggerendo l'utilizzo dell'ex ospedale in via Atenea. Lo Bello, invece, ha pensato all'ex ospedale di via Giovanni XXIII. Altro punto di discussione, l'offerta formativa. "Guardare al teatro greco istituendo un Dams ad Agrigento" ha detto la Lo Bello. Pennica riflette sul collegamento con i centri di eccellenza universitari presenti in Italia e all'estero. Più che di reali punti programmatici, le risposte dei candidati hanno riguardato infatti idee e possibilità.

 

 

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(dbr)
 

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