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Amministrative 2012: candidati sindaco a confronto, ma con le "tifoserie" al seguito

La platea - a tratti una vera e propria tifoseria - interveniva con forti applausi, urla, contestazioni e qualche fischio. Per intenderci, mancavano solo i cori da stadio

Una partecipazione al di sopra delle aspettative, al confronto tra i cinque candidati a sindaco di Agrigento che ha avuto luogo ieri nell'ex Collegio dei Padri Filippini. Appena prima dell'inizio si decide di trasferire il dibattito ai piani alti, in una stanza più grande. Molte le persone presenti. Quel pubblico assumeva precise connotazioni partistiche, diviso in gran parte a favore di due candidati. La platea - a tratti una vera e propria tifoseria - interveniva con forti applausi, urla, contestazioni e qualche fischio. Per intenderci, mancavano solo i cori da stadio. Avrebbe dovuto contare la presenza di numerose donne, invece vi erano candidati al Consiglio, amici e parenti dei candidati. Organizzato dall'Ande, l'Associazione nazionale donne elettrici, non è il primo faccia a faccia pubblico di questa campagna elettorale. Ad affrontarsi - e ad affrontare il pubbblico - sono loro: Giuseppe Arnone, Giampiero Carta, Mariella Lo Bello, Totò Pennica e Marco Zambuto.

 

Si inizia con la presentazione del programma. Ognuno ha cinque minuti a disposizione per rispondere. Arnone: "Programma rivoluzionario, cambierò la politica, la mia Giunta sarà tutta rosa". Carta: "A dire il vero è la mia ad essere una candidatura rivoluzionaria, perchè noi al governo non ci siamo mai stati". Lo Bello: "Nessun programma può essere realizzato se mai prima non si parta dalla macchina amministrativa". Pennica: "Turismo, rifiuti, centro storico, bilancio. Tutto questo con i partiti che mi appoggiano, lealtà a lealtà, se no li metteremo alla porta". Zambuto: "Questa è la generazione che ha dovuto pagare i debiti. Ho cambiato partiti e assessori per chiamare tutti alla responsabilità".

 

Già nel primo intervento con Arnone iniziano pesanti attacchi ad alcuni candidati nelle liste di Zambuto e Pennica. Carta critica più volte Confronto sindaci, il pubblico intervienel'Amministrazione uscente, lo fa anche Mariella Lo Bello. Pennica cerca di mantenersi sui programmi, ma risponde tono su tono alle frecciatine degli avversari. "Sei una sindacalista che ora sta con i partiti" ha detto a Lo Bello, che in ultima battuta, prima di lasciare la sala, aveva puntato il dito sul suo rapporto tra Pennica e i partiti: "Alla fine però hai scelto come assessore una chiara espressione di partito, nipote di chi sappiamo" ha detto.


Ma prima che l'aria si scaldasse in questo modo, sono state le domande del pubblico a dar filo da torcere ai candidati. Risorse finanziarie, Piano regolatore generale, randagismo e tanti ancora i temi che i cittadini hanno posto all'attenzione degli aspiranti amministratori. Nessuna risposta mai abbastanza esaustiva dal punto di vista tecnico, tanto che qualcuno tra il pubblico interveniva chiedendo che si rimanesse attinenti al punto preciso della domanda. "Ma siamo in democrazia" veniva loro risposto. Un candidato a sindaco può anche ignorare la domanda e non parlare mai di programmi concreti, rispondendo con ciò che gli pare, spesso con le polemiche, comprendo i tre minuti a disposizione, che tra l'altro sono sempre pochi.

 

 

 

(dbr)

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