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Amministrative 2012, le tre possibili mosse di Pdl e Grande sud

Sabato riunione dei direttivi di Pdl e, in contemporanea, di Grande sud Al momento sembrano essere tre le strade percorribili dai due partiti. Anche il candidato Pennica ha le sue tre mosse da giocare

Il "Tutto può succedere", preso in prestito dallo slogan del candidato Totò Pennica, si addice bene alla situazione politica agrigentina che, ad oggi, presenta vari punti interrogativi sul piano delle alleanze e dei candidati a sindaco. Si vota il 6 e il 7 maggio. Entro giorno 11 aprile la consegna delle liste elettorali.

PDL. Tre le pedine che il partito di Angelino Alfano può muovere sulla scacchiera delle alleanze. L'avvocato Salvatore Pennica, candidato di Epolis, attualmente il favorito; il sindaco uscente Marco Zambuto, appoggiato da Udc e Patto per il Territorio, l'ipotesi meno probabile; un uomo candidato dal partito stesso in extremis, rimandando i giochi al ballottaggio.

"Non è da escludere nulla, né l'appoggio a Zambuto, né che il Pdl possa alla fine andare da solo". Ci dice il consigliere comunale Andrea Cirino, passato da pochi mesi da Grande sud al Pdl. "Nessuna contrarietà nei confronti di nessuno", aveva detto Alfano nei giorni scorsi ad Agrigento, rispondendo al nome del sindaco uscente. "Alfano e Zambuto hanno litigato più volte, poi si ricongiungono", l'analisi di Giuseppe Arnone, candidato a sindaco con una lista civica. A Palermo si sono concluse da poco le trattative su Massimo Costa. In quella sede il Pdl ha stretto l'alleanza con Gianpiero D'Alia dell'Udc e Gianfranco Miccichè, leader di Grande sud. Un trio che difficilmente (ma pur sempre probabile) potrebbe attuarsi anche ad Agrigento. In tal caso i tre partiti dovrebbero convergere su Zambuto, appunto, candidato dell'Udc. Il Pdl e Grande sud hanno dichiarato, in questa campagna elettorale, di voler essere alternativi al sindaco uscente, ma in politica le cose possono sempre cambiare. Sabato mattina il direttivo provinciale del Pdl si riunirà per analizzare la situazione politica. Voci dicono che già da oggi il partito dovrebbe assumere una posizione.

GRANDE SUD. Con un piede fuori dalla coalizione (Mpa, Fli, Pd e adesso anche Api), anche il partito di Gianfranco Miccichè ha tre mosse da giocare. L'alleanza con il Pdl come a Palermo sul candidato Marco Zambuto; l'alleanza con la coalizione del governo regionale, dove il candidato favorito anche qui sembrerebbe Salvatore Pennica; andare da soli con un candidato del partito.

Grande sud si muove autonomamente in cerca di una posizione politica per le elezioni comunali di Agrigento. "Certamente c'è la possibilità di andare da soli. A noi interessa fare delle cose per Agrigento e riflettere sul governo che si vuole avere per i prossimi cinque anni. Credo che Zambuto negli anni abbia mostrato delle incongruenze, ma Grande sud pensa al territorio non alle alleanze. Pennica è un caro amico, nasce da un movimento che si vuole spendere per la città. Sabato mattina una riunione del partito nel mio studio prenderà in analisi la situazione politica". Questo è quanto ha dichiarato Michele Cimino, il vice segretario nazionale del partito delle cravatte arancioni. Fino all'ultimo Cimino ha cercato di convincere Roberto Di Mauro (Mpa) a chiudere sull'avvocato Nicola Grillo. Il deputato di Grande sud oggi non si sbilancia nelle dichiarazioni, in attesa dell'incontro con i vertici del partito, lasciando aperte tutte le alternative.

EPOLIS. L'avvocato candidato a sindaco sembrerebbe invece incartato in un perpetuo dualismo. Pdl da un lato, coalizione del Mpa dall'altro. Ma anche per lui è sempre possibile la terza mossa: andare da solo così come è entrato in campagna elettorale dieci giorni fa. L'esperienza Grillo ci informa che l'ammucchiata Pd-Pdl, secondo logiche di intese tra moderati, non è attuabile ad Agrigento. Ma tutti i sentieri tracciati finora sembrano essere praticabili. Domani Pdl e Grande sud dovrebbero prendere posizione. Pennica intanto ribadisce di non aver avuto incontri "carbonari" o simili con nessun partito. La coalizione al momento tace: nella rosa di nomi, all'incirca di undici, in testa sembrerebbe esservi quello di Pennica. Depennati ormai i nomi di Angela Graceffa, Paolo Minacori e Nicola Grillo. 

(dbr)
 

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