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Amministrative 2012: Alfano vuole le primarie, il partito pensa alle alleanze

Il Popolo delle libertà, un partito che nella storia politica siciliana ha svolto sempre un ruolo di primo rango, sperimenta una nuova strategia elettorale che vuole dirsi più democratica. Gli ambienti politici agrigentini e le forze opposte, si esprimono in modo trasversale sulla questione primarie del Pdl

Ufficiale il ricorso alle primarie per l'individuazione del candidato a sindaco da parte del Pdl. E' stato stabilito dalla segreteria nazionale del partito di Berlusconi, su direttive di Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, e reso ufficiale dal coordinamento regionale nei giorni scorsi. Alfano è deciso dunque a portare per la prima volta un'iniziativa che nasce dagli ambienti del centrosinistra, nel suo partito, sancendo forse una svolta e un radicale cambiamento rispetto al passato.

Le primarie avranno luogo su scala nazionale, quindi anche per la scelta del premier, fino alle realtà locali. Il vertice regionale riunitosi a Palermo, ha stabilito la data per le primarie in Sicilia: il 18 marzo; una data orientativa, in quanto le province decideranno singolarmente, nei vari congressi provinciali le rispettive date.

"La tempistica che ci porta a stabilire il nome del candidato in tempi risicati è legato al coordinamento nazionale del partito", spiega Nino Bosco, contattato da noi telefonicamente. "Queste saranno primarie di partito o di coalizione", aggiunge il coordinatore provinciale del Pdl di Agrigento, spiegandoci che attualmente il partito sta lavorando a livello locale alla costruzione di eventuali alleaze e annuncia per giorno 11 febbraio la riunione del coordinamento provinciale; giorno 26 di questo mese, il congresso.

Il Popolo delle libertà, un partito che nella storia politica siciliana ha svolto sempre un ruolo di primo rango, sperimenta una nuova strategia elettorale che vuole dirsi più democratica. Gli ambienti politici agrigentini e le forze opposte, si esprimono in modo trasversale sulla questione primarie del Pdl. Secondo alcuni sarebbe una decisione frutto di un mix di fattori: a livello nazionale, il "fallimento" di Berlusconi dimissionario e l'attuale divisione interna del partito nell'esperienza Monti, a cui si aggiunge una sempre più vicina scadenza elettorale nelle realtà locali. Si dice poi che in realtà Alfano non abbia interesse a indicare un uomo per la città di Agrigento, forse perchè si prospetta un calo di consensi, forse perchè non è stato individuato l'uomo che potrebbe avere "la ricetta giusta". Di certo un chiarimento riguardo l'alleanza che si sta instuarando con altre forze politiche o civiche, potrebbe portare chiarezza su questi aspetti e nell'opinione dell'elettorato di centrodestra. Alleanza che, per esclusione, potrebbe vedere il partito vicino a La destra e al Pid o  forse all'Udc, "ma loro hanno già un candidato a sindaco", afferma Bosco mettendo in rilievo l'attuale incompatibilità.

Non avendo potuto intervistare l'europarlamentare Salvatore Iacolino, che abbiamo cercato di contattare ripetute volte, una sorta di "smentita" riguardo l'indiscrezione apparsa sulla Repubblica Palermo - la notizia di Iacolino "candidato di Alfano ad Agrigento"-, arriva dallo stesso Nino Bosco: "Notizie di cui non si conoscono le fonti, stiamo lavorando alle primarie", afferma il segretario provinciale.
 

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