Martedì, 26 Ottobre 2021
Amministrative 2020

Apparentamenti, Miccichè spiega: "Scelta necessaria per il bene della città"

Intanto, sul fronte contrapposto, si registra il saluto di Giandomenico Vivacqua: "Fuori dalla giunta perché ridotto lo spazio politico". La sua area, però, resta con Firetto

Nel day after la formalizzazione di alleanze e apparentamenti si iniziano a registrare le prime reazioni e i primi inviti al voto, ma anche qualche "Grazie e arrivederci".

Il primo intervento, forse quello più atteso ieri, è quello del candidato sindaco Franco Miccichè, l'unico dei due ad aver sottoscritto degli apparentamenti ed aver così portato dalla sua parte l'intero centrodestra. Un passaggio contestato da molti, che oggi accusano il medico di aver perso la propria identità "civica". Ed è per questo ch Micciché ha spiegato di aver "riflettuto molto sulla scelta"  ma che più ci pensava "e più mi convincevo che la scelta non poteva essere diversa dall’apparentarsi.Da soli, ho riflettuto, non si va da nessuna parte. Ma quando c’è la possibilità di avere come partner il governo regionale, allora è anche meglio".

Corsa verso il ballottaggio, Micciché e Firetto hanno scelto le loro nuove squadre

Secondo il medico "con questo accordo Agrigento potrà sistemare il proprio territorio grazie alle risorse comunitarie e a quelle nazionali e regionali".

Un grande classico, per certi versi, dato che la tesi del collegamento tra Roma-Palermo e Agrigento per avere risorse e maggiori opportunità per il territorio non è esattamente recente: la si usa da anni, non sempre con risultati. Micciché però è convinto che questo asse con la Regione consentirà di "poter portare avanti il mio progetto di risanamento di questa città".

Il sindaco uscente, Lillo Firetto, al momento non interviene sul tema apparentamenti, ma sempre sui social lancia un primo appello al voto. "Cinque anni fa mi avete dato la vostra fiducia. Una fiducia che ho cercato in ogni modo di ricambiare lavorando sodo tutti i giorni in cui ho ricoperto la carica di sindaco - dice - . Tutti i giorni, sì, con il massimo del mio impegno, con il massimo della mia lealtà, con un unico obiettivo: migliorare la vita dei miei concittadini.  Non possiamo permetterci proprio adesso di far sfumare 5 anni di ricostruzione della città, 5 anni di intenso lavoro, 5 anni di promesse mantenute rimettendo indietro le lancette dell'orologio, facendo tornare indietro la città. Chiedo quindi a ciascun agrigentino di non disperdere il lavoro compiuto insieme".

Ecco il dato definitivo: sarà ballottaggio tra Franco Micciché e Lillo Firetto

Un "arrivederci", invece, è quello che sembra arrivare dall'assesore designato Giandomenico Vivacqua, che come noto - a sorpresa - non è stato riconfermato nella squadra designata di Firetto. Un passo indietro che, dice l'intellettuale, è stato frutto di una scelta personale e politica.

"Gli sono grato per la lealtà con cui ha improntato il rapporto nei miei confronti nella vicenda elettorale in corso - ha spiegato -. Ho declinato l'invito a fare parte della sua giunta, ritenendo eccessivamente ridotti in essa gli spazi per la sensibilità politica che speravo di rappresentare. Auguro al sindaco Firetto il pieno successo della sua battaglia".

Battaglia che non pare aver perso l'apporto dell' "area" che si rivedeva in Vivacqua, composta tra gli altri dall'ex assessore Maurizio Masone e dall'ex parlamentare Pd Maria Iacono: "Non solo non arretriamo di un millimetro nel sostegno a Lillo Firetto, ma ci sentiamo ancora più motivati". La linea, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, è chiara: al fianco del sindaco uscente per fermare il centrodestra e l'avanzata delle destre, in una città dove il Pd non è stato capace di creare un lista di bandiera.

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