Biblioteca lucchesiana a rischio chiusura, Miccichè: "Condivido il grido di allarme del direttore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Faccio mia la preoccupazione del direttore della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, don Angelo Chillura sul disinteresse pubblico verso questo bene che appartiene ed arricchisce la nostra Città.

Come molti sanno il Vescovo Andrea Lucchesi Palli volle donare alla popolazione di Agrigento la sua biblioteca personale (comprendente più di 8.000 volumi). Era convinto che la cultura, trasmessa attraverso i libri, portasse benefici allo Stato e alla Chiesa, e contribuisse all’evoluzione sociale e religiosa della popolazione. E la Città, possiamo dire, è la “proprietaria morale” della Lucchesiana. Per questo motivo il Comune, attraverso il pagamento delle utenze, nel passato ha voluto esprimere gratitudine per il gesto di grande generosità del Vescovo Lucchesi Palli, ed ha concesso alla Città di continuare ad usufruire di questo bene di inestimabile valore. Ma prima il Comune, ha deciso di tagliare il pagamento delle utenze, ora la Soprintendenza ha ritirato il personale che ne assicura l’apertura. In altre parole la Lucchesiana deve restare chiusa.

Da qui il grido d’allarme del direttore don Chillura al quale ritengo giusto dare la mia solidarietà e la promessa che, quando diventerò sindaco, mi adopererò per assicurare l’apertura di uno dei luoghi più importanti di Agrigento e del suo centro storico.

Francesco Miccichè

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