Amministrative 2020

Stop alla campagna elettorale dei veleni, la città deciderà sul suo futuro

Al ballottaggio andranno Lillo Firetto che, al primo turno, si è fermato al 27.95% delle preferenze e Franco Micciché che ha ottenuto il 36.68%

E anche questa seconda - e inattesa - fase della campagna elettorale è andata. Da ieri notte stop alle attività politiche "promozionali" e via alla grande attesa prima della riapertura dei seggi, che tra domenica e lunedì decreteranno se Agrigento avrà un nuovo sindaco o confermerà l'uscente.

Come noto al ballottaggio andranno Franco Micciché, che al primo turno ha incassato il 36.68% delle preferenze e Lillo Firetto, che si è fermato al 27.95%. Diversi, nel primo caso, gli schieramenti a sostegno del candidato, che ha scelto di seguire la strada degli apparentamenti, siglando un accordo con Forza Italia e Diventerà Bellissima ma portando a casa complessivamente l'apporto di tutto il centrodestra, che si aggiunge alle liste civiche che l'hanno appoggiato al primo turno più Forza Italia. Ad oggi questo schieramento ha - con o senza la vittoria di Miccichè - la maggioranza in aula "Sollano". Firetto, alla fine, non ha siglato alcun apparentamento, e ha accanto le stesse liste del primo turno, cioè tutte le sigle civiche che lo appoggiavano insieme alle liste Onda e Noi del deputato regionale Carmelo Pullara.

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 22 di domenica 18 e dalle 7 alle 14 di lunedì 19. Lo spoglio inizierà subito dopo per concludersi - salvo ritardi clamorosi - nel tardo pomeriggio di lunedì.  Sono 51.912 i cittadini chiamati alle urne, ma quale sarà l'affluenza? Il primo turno, nonostante la "spinta" dei numerosi candidati consiglieri comunali, si chiuse con il segno meno. In caso il trend si dovesse confermare, o addirittura aggravare, chi ne sarà avvantaggiato?

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