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Giovedì, 25 Aprile 2024
L'analisi

Parlamento e Senato, è il giorno della "bandiera bianca": ecco chi è rimasto fuori

Al momento i certi sono Pisano (uninominale), Carmina e Tardino, resta l'incognita sull'ultimo seggio che dovrà essere attribuito per il collegio Sicilia 02 a causa di cinque sezioni non ancora conteggiate

L'elenco non è ancora definitivo, ma i numeri sono ormai abbastanza tracciati per tre posti su quattro disponibili per il collegio di Agrigento. Il nuovo Parlamento e il nuovo Senato sono pronti per l'insediamento e con essi gli agrigentini che sono riusciti ad arrivare ad uno scranno romano: Lillo Pisano (unico candidato all'uninominale tra gli agrigentini), l'eurodeputato Annalisa Tardino e l'ex sindaco Ida Carmina. Manca, appunto, un quarto posto che potrà essere attribuito solo quando finiranno le operazioni di spoglio per il collegio Sicilia 02: i dati pubblicati dal Ministero dell'Interno sono bloccati a ieri a 1.225  sezioni su 1.229 complessive, creando non poca "apprensione" in chi attende. 

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Tra questi certamente la candidata del Partito democratico Giovanna Iacono, seconda in lista dopo Giuseppe Provenzano (che però ha preso lo scranno a Palermo), con i Dem che hanno fatto registrare in provincia un risultato che lo consegna come terza coalizione per numeri. A lei dovrebbe spettare il seggio rimasto libero, anche se il sistema on line "Eligendo" attribuisce questo scranno (al momento vuoto) ad Azione-Italia viva.

Quello che è certo è che si è ridotta al momento, anche se di poco, la rappresentanza agrigentina a Roma. Gli uscenti erano tutti stati eletti con il Movimento 5 Stelle: Michele Sodano (non ricandidato); Rosalba Cimino (non ricandidata); Gaspare Marinello (non ricandidato) e Filippo Perconti, unico ricandidato che nonostante un buon risultato all'Uninominale e quello del Proporzionale del partito, è stato bloccato dal sistema elettorale, che ha attribuito il terzo seggio al M5S al collegio di Palermo.

Certamente non possono essere inseriti nell'elenco dei "bocciati" coloro che si erano contemporaneamente candidati a Camera e Ars (Margherita La Rocca Ruvolo e Carmelo Pullara - che però ha perso anche la prova delle urne in Sicilia -), mentre gli "scottati" sono tanti nelle altre liste. 

Una è "Azione-Italia Viva", dove Cristina Scaccia (plurinominale) e Leo Ciaccio (Uninominale) sono rimasti ben lontani dal risultato così come Michele Termini, candidato all'uninominale al Senato 14mila preferenze. Nel suo collegio (quello di Agrigento e Gela) ha vinto Stefania Craxi

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Guardando "Oltr'alpe", è rimasto fuori dal Parlamento anche il favarese Giuseppe Arnone, che pur essendo arrivato a quasi 12mila preferenze nel collegio per gli italiani all'estero, ha dovuto annunciare "con amarezza" che non è stato eletto. 

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