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Nelli Scilabra e Rosario Crocetta

Nelli Scilabra e Rosario Crocetta

"Agrigento2020", Crocetta in città: "Apriamo una grande partita"

Il governatore della Sicilia ad Agrigento incontra i big della grande coalizione: "Bisogna lavorare per il rilancio del turismo". Poi risponde a Firetto: "Primarie farsa? Tutt'altro: noi almeno facciamo scegliere il candidato direttamente ai cittadini. Anzi, spero che riveda la sua posizione ed entri anche lui nella coalizione Ag2020"

Ha trascorso tutto il pomeriggio ad Agrigento: prima un pranzo a San Leone con i rappresentanti della grande coalizione "Agrigento 2020", poi una riunione fiume con le forze politiche locali in vista delle primarie e, usando le sue parole, per "aprire una grande partita e sancire che questo progetto avrà il sostegno forte della Regione". 

Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, ha voluto incontrare oggi di persona tutti i protagonisti della squadra che scenderà in campo per le elezioni amministrative di Agrigento. C'era Giuseppe Zambito, segretario provinciale del Pd, ma anche Mariella Lo Bello, Maria Iacono, Nelli Scilabra, Angelo Capodicasa, Salvatore Cascio, Piero Macedonio, Riccardo Gallo e tanti altri esponenti politici locali.

"Quella che abbiamo voluto formare – ha spiegato ad AgrigentoNotizie il governatore Crocetta, intervistato nella hall dell'hotel Dioscuri di San Leone – è una coalizione che basa la sua struttura principale sulle alleanze che abbiamo a livello regionale. Noi pensiamo che questa sia una coalizione vincente, che può assicurare anche una forte politica di rinnovamento della città di Agrigento e che quindi spinga avanti il territorio in una situazione in cui esistono nuove possibilità in Italia e in Sicilia". 

E se intanto qualcuno immagina già "scontri ai vertici" e ballottaggi da capogiro, Rosario Crocetta dal canto suo non vuole escludere alcunché: "Mi dispiace che altri pezzi di coalizione non vogliano fare questo percorso unitario. Penso che ci sia ancora tempo. A me piacerebbe avere dentro anche l’Udc. Perché non aprire anche questa possibilità a Firetto? Perché rifiutare un confronto e una selezione democratica? Credo che le primarie siano una prova di grande democrazia. E spero che Firetto possa rivedere questa sua posizione per lavorare tutti insieme".

Rispondendo poi alle dichiarazioni dello stesso sindaco di Porto Empedocle e candidato sindaco di Agrigento, che aveva parlato delle primarie della coalizione come "una farsa", il presidente della Regione ha detto di avere una sua chiara idea: "Non amo polemizzare. Ma allora, secondo questo ragionamento, - ha detto Crocetta ad AgrigentoNotizie - anche le elezioni sarebbero una farsa. Le primarie sono come le elezioni, a tutti gli effetti. Non c’è nessuna farsa nel votare, anzi: è un modo per non far scegliere i candidati alla casta, con una decisione presa dai 'potenti'. In questo modo il candidato lo sceglieranno i cittadini: mi sembra un fatto di grande trasparenza e grande democrazia. E poi, lo abbiamo visto un po' dappertutto: i vincenti delle primarie sono quelli che poi vincono oggettivamente le elezioni". 

Ma tornando ai programmi e ai progetti della coalizione di sinistra-centro-destra, Rosario Crocetta ha voluto sottolineare come "ormai stiamo per uscire dalla crisi: questo è un anno in cui gli osservatori economici dicono che la Sicilia avrà un innalzamento del Pil intorno all'1,5 percento e quindi dobbiamo cominciare ad approfittare del trend positivo che può sancire non soltanto lo sviluppo economico della Sicilia, e quindi anche di Agrigento, ma anche l’obiettivo prioritario del lavoro e dell’occupazione che dovrà essere alla base della piattaforma programmatica della città di Agrigento. Tutto ciò, partendo da quelle che sono le più grandi risorse che possiede questo territorio: i beni culturali e la natura. Sono convinto che bisogna lavorare per il rilancio delle politiche di sviluppo turistico e che dobbiamo incardinare questi importanti punti nella programmazione 2015-2020".

Chi e come sarà il candidato ideale, dunque, per la grande coalizione "Agrigento 2020"? "Sicuramente un candidato che godrà di un trend positivo. Qualora venisse eletto, viste le nostre coalizioni a livello regionale e nazionale, sarebbe un sindaco che dialogherà con la Regione a Palermo e con il Governo nazionale a Roma. E sarebbe un sindaco che potrà portare grandi risultati. E' chiaro che noi puntiamo anche ad una politica di rinnovamento: già il fatto di avere raggiunto un accordo sulle primarie (i cui candidati sono Silvio Alessi, Peppe Vita, Epifanio Bellini e Piero Marchetta, ndr), ci sembra una cosa estremamente importante e che garantisce un passo avanti rispetto ai giorni scorsi. E per questo voglio ringraziare il segretario del Pd, Giuseppe Zambito, ma anche Angelo Capodicasa, Salvatore Cascio, Michele Cimino, Giovanni Panepinto, Maria Iacono e Riccardo Gallo: lui ha dato la disponibilità ad un progetto di cambiamento forte per la città, che mette insieme sensibilità differenti. Oggi sono stato qui per aprire una grande partita, per sancire che un progetto del genere sarà un progetto che avrà il sostegno forte della Regione" ha concluso il presidente della Regione.

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