Diretta streaming in Consiglio comunale, Palermo (Pdr): "Pesante parere negativo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Pesante parere negativo quello espresso dalla VI commissione, presieduta dalla consigliera di maggioranza Margherita Bruccoleri,  sulla proposta di delibera che andrebbe a disciplinare la diretta streaming delle sedute del consiglio comunale la cui approvazione permetterebbe ai cittadini di poter vedere con i propri occhi ciò che accade all’interno di aula Sollano”

Ad esprimere preoccupazione a seguito del parere negativo espresso dai componenti della VI commissione, per lo più di maggioranza e vicinissimi al Sindaco Firetto, è il capogruppo del Pdr (Sicilia Futura) Nuccia Palermo, proponente del regolamento streaming, che in una nota dichiara di essere preoccupata per la negazione chiara che si fa al cittadino sul controllo diretto.

“Invito tutti a leggere il verbale del consiglio comunale  n. 55 del 15 settembre 2015 avente per oggetto l’integrazione di regolamento per riprese audio e video. – continua Palermo – In tale seduta si è dato il via ad una serie di interventi che inneggiavano l’autotutela del consigliere cercando di isolare i pochi che caldeggiavano la votazione favorevole per consentire la visione di quanto accade in consiglio ai cittadini”.

“Credevamo – insiste il Capogruppo del Pdr – che dinnanzi ad atto di deliberazione con parere favorevole, sia di regolarità tecnica che contabile, fosse impossibile legge parere sfavorevole da parte della commissione le cui motivazioni sottolineano il bisogno di limitare sia le riprese che i commenti che la città potrebbe scrivere su quanto andrebbe a vedere”.

“Ricordo ai consiglieri della commissione – conclude Palermo – che in un periodo di spending review dove poco e niente viene fatto per il cittadino, e dove pochi consiglieri si sono ribellati alla nomina di un portavoce del sindaco che costa 22 mila euro annui senza apportare alcun beneficio al confronto democratico e alle giuste regole del dibattito, sarebbe stato opportuno dettagliare il parere dato e nel caso di lacune proporre gli opportuni emendamenti. Ci dispiace invece costatare che si tenta di lavorare sulle stesse cose bocciando il lavoro dei colleghi, soprattutto se di opposizione, e convocando ulteriori commissioni che nulla giovano al cittadino ma fanno perdere solo prezioso tempo e denaro pubblico”. 

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