Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Anna Alba lascia: "Io demonizzata, grazie ai silenzi ipocriti" e attacca il deputato Di Caro

Mai citato, è stato oggetto di durissimi passaggi del suo discorso di commiato. L'ex sindaco dice che non cambierà idea, "ma mai dire mai"

"Da alcuni giorni al Comune l'aria è irrespirabile. Mi trovavo l'ufficio personale quando mi raggiunge telefonicamente il capo di gabinetto avvisandomi che i precari avevano occupato la stanza del sindaco. In quel momento ho sentito un fardello troppo pesante da portare, senza. Allora lì ho deciso di dimettermi. Non cambierò idea alla fine dei 20 giorni dalle dimissioni. Tornerò alla mia vita normale, mi godrò un periodo di ferie. Certo mai dire mai, ma io conosco me stessa e non credo di poter tornare indietro". L'ormai ex sindaco di Favara Anna Alba ricostruisce così durante una lunga conferenza stampa svoltasi stamattina in sala Giunta le circostanze che l'hanno portata, ieri, a protocollare le proprie dimissioni al termine di "settimane pesanti che hanno minato" la sua serenità.

"In questi anni  si è cercato di screditare continuamente la mia persona e l'amministrazione solo perché ho scelto di non essere una 'bambolina'", ha detto, aggiungendo di essere stata indicata come "una persona da annientare, perché non sono mai stata gestibile. Ho sbagliato, ma mai sotto l'influenza di altri. Ho amministrato con onestà - ha continuato - e le hanno provate tutte per abbattermi. Le mie dimissioni non sono collegate all'adesione ad alcun partito, e non è in visione alcuna candidatura".

Dopo una fase iniziale in cui Alba ha rivendicato i propri risultati (tra tutti la dichiarazione di dissesto finanziario e l'approvazione dei successivi bilanci e la metanizzazione della città "che porta il mio nome", ha detto), il sindaco dimissionario si è concentrato sulle questioni di natura politica, non risparmiando durissimi attacchi al Movimento 5 Stelle e al deputato Giovanni Di Caro, mai citato.

"Credevo di appartenere ad un gruppo politico in cui l'uno vale uno rappresentasse una occasione di democrazia. Invece avere venti deputati regionali del Movimento, di cui uno favarese, è stata la condanna della nostra comunità, forse". "Un onorevole latitante - aggiunge Alba - che ha avvelenato i pozzi sul territorio e reso arida la terra circostante. Un onorevole che in piena emergenza pandemica  ha organizzato incontri con netturbini e altri soggetti promettendo loro fondi che non sono arrivati. Ha illuso i lavoratori con false promesse e poi ha lasciato solo un sindaco che è in trincea ed è costretto a spiegare le menzogne degli altri". Secondo Alba queste "presenze al fianco lavoratori hanno esasperato i toni" nonostante lo stesso deputato sia stato "risparmiato dalle critiche nel dibattito pubblico e politico".

Il sindaco uscente, che pure ha in un passaggio evidenziato "l'assenza dello Stato a Favara" è stato durissimo con i netturbini, "che arbitrariamente hanno lasciato un'intera comunità a sprofondare giorno dopo giorno nei rifiuti" e con le aziende, che nonostante l'ordinanza firmata nei giorni scorsi stanno procedendo a rilento alla bonifica della città, ma anche con i precari per i quali ha auspicato "provvedimenti disciplinari per i sit in non autorizzati".

"Qualcuno ha convinto i precari che l'indomani delle mie dimissioni avrebbero firmato un contratto, e lo stesso i netturbini - ha ricostruito Alba. Se sono un demone da abbattere faccio un passo indietro. Vedremo se domani i problemi saranno superati. Il mio non è un atto di codardia: è stato un finale inaspettato anche per me stessa. Ringrazio chi mi è stato vicino finora. Io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare tanto e forse troppo".

E sempre sui precari, in coda è arrivato un nuovo attacco rispetto al fatto che il Comune è oggi sprovvisto di vigili urbani nonostante dei bandi interni che sono andati tutti deserti o quasi. "Ognuno si faccia un'analisi di coscienza. Tutti quei precari che si considerano così indispensabili - chiede Alba -, perché non hanno aderito al bando di selezione alla Polizia Municipale? Forse perché andando al comando dei vigili urbani sono costretti a lavorare? Forse perché oggi sono seduti comodamente con le gambe in aria al Comune?".

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