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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Campobello di Licata

Degrado nella zona industriale, il Pd insorge: "E' una vergogna"

Rifiuti di ogni genere ed il Capogruppo del Partito democratico, va su tutte le furie

Degrado urbano nella zona industriale di Campobello e Ravanusa. Nella giornata di martedì, il prefetto Dario Caputo, ha visitato la zona. A commentare l’attuale situazione, è Calogero Calà. Il Capogruppo del Pd al consiglio comunale di Campobello di Licata.

"Visto l’assoluto disinteresse, non molti oggi ricordano che esiste una zona Industriale Campobello-Ravanusa. Martedì mattina, il prefetto di Agrigento è venuto a farci visita ed il nostro sindaco ha fatto un lungo elenco delle cose di cui il Comune avrebbe necessità, ma che non ricadendo nelle sue competenze, non può intervenire ed il prefetto ha promesso di occuparsi di alcune di esse, visto che anche i suoi poteri non possono abbracciarli tutti. Tra queste - dice in una nota Casà - è stata segnalata anche la zona industriale di cui sopra. Su questo vorrei approfondire la questione, portando a conoscenza a quanti più cittadini possibili la sua attuale situazione. Senza girarci attorno, dico subito che è una assoluta vergogna ed un chiaro esempio di sperpero del pubblico denaro. Una zona che dopo tanti anni in cui delle aziende vi si sono trasferite, non è stata ancora portata alla normale efficienza che permetta alle aziende di operare. Imprenditori che hanno investito per ritrovarsi senza nessun servizio: carenza assoluta di acqua; illuminazione pubblica che resiste un po’ d’estate e va in tilt alle prime piogge; collegamenti telematici ad intermittenza e lentissimi; un centro direzionale costato qualche milione di euro, completamente devastato; lo svincolo in entrata da Licata ancora chiuso per un contenzioso tra Anas ed Irsap, provocando seri rischi; segnaletica assente e quella poca rimasta sparacchiata ed illeggibile;  le vie interne piene di crepe ed il transito (vietato) di mezzi cingolati; il tutto condito con un ambiente sporco all’inverosimile e igienicamente pericoloso. Insomma tutto quello che in una zona industriale non dovrebbe esistere. A parole tutti si è per il rilancio economico ed industriale dei nostri disastrati territori, ma si lasciano gli imprenditori abbandonati al loro destino. Hanno forse osato troppo a credere negli investimenti in Sicilia? Le richieste di incontro urgente del Sindaco Gianni Picone con l’Assessore Regionale alle attività produttive, del 09/01/2018 e del 04/04/2018, non hanno sortito neanche una risposta. Pensiamo che sia ora che qualcuno si assuma una qualche responsabilità, e per questo ci rivolgiamo all’assessorato Regionale ed al Commissario ad acta  Giovanni Perino, affinché ci facciano conoscere le loro intenzioni. Premetto - continua - a scanso di equivoci, che analoghe richieste erano state avanzate al precedente Governo Regionale e, anche da questo, puntualmente disattese. Se si intende abbandonare definitivamente queste zone, si dia modo, con aiuti regionali, alle aziende interessate di traslocare in posti più confacenti o di chiudere le attività, rimborsando loro i danni provocategli. Allego delle foto abbastanza eloquenti per darvi almeno un’idea.La foto scura non è riuscita male, ma è proprio quello che si vede la sera in quella zona".

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