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Il consigliere comunale Giuseppe De Francisci

Il consigliere comunale Giuseppe De Francisci

De Francisci lascia l'Mpa e rompe gli equilibri: "Non mi presto al loro gioco"

Secondo il consigliere comunale, Roberto Di Mauro sarebbe disposto ad appoggiare il candidato sindaco Giuseppe Arnone. "E' una presa in giro per i cittadini" ha detto. Poi si rivolge ad Arnone: "Dimettermi? Facciamolo insieme"

Il consigliere comunale Giuseppe De Francisci lascia il Movimento per le autonomie. E lo fa sbattendo la porta. "Non mi presto a mettere la mia faccia in questo imbroglio a danno dei cittadini" ha detto stamani in una conferenza stampa convocata al Comune, alla quale ha presenziato anche il presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi. De Francisci ha, infatti, detto che Roberto Di Mauro starebbe dando "strumenti di potere al candidato sindaco Giuseppe Arnone". Secondo De Francisci, "nel caso in cui si dovesse arrivare al ballottaggio, il Mpa appoggerà Arnone. E poi che senso ha cercare consensi e fare riunioni per cercare un candidato, se poi si appoggia un'altra persona?". 

 
Giuseppe De Francisci dice di lasciare il Movimento del governatore Lombardo dopo alcuni "dissapori" vissuti nell'ultimo anno di attività politica: "Evidentemente l'affetto nei confronti di Roberto Di Mauro non mi ha permesso di aprire prima gli occhi. Ero come un innamorato, che vede solo le cose belle e non i difetti. Adesso ho capito che il partito si trova in una situazione fallimentare, nonostante i miei cento e passa atti ispettivi al Comune di Agrigento".
Eugenio D'Orsi al Comune
 
De Francisci si è soffermato anche sulla vicenda giudiziaria che lo vede indagato per violenza privata, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e calunnia. "Sono 
pienamente fiducioso nel lavoro della magistratura. Io sono completamente estraneo ai fatti. Dico solo che la notizia è stata divulgata da una certa 'stampa' fomentata". Dopo questa affermazione abbiamo chiesto al consigliere De Francisci a chi si riferisse; senza però ricevere risposta.
 
"Arnone – ha continuato De Francisci – chiede le mie dimissioni dopo l'indagine della Procura. Adesso anche lui è indagato, per reati anche più gravi. Io, allora, gli propongo di dimetterci insieme e di fare, in questo modo, una campagna elettorale in tranquillità".
 

 

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