Domenica, 21 Luglio 2024
La crisi

Maggioranza di Miccichè in frantumi, Fratelli d'Italia: "O si cambia rotta o si torna al voto"

Il partito della Meloni chiede al primo cittadino di affrontare i problemi con gli altri alleati: casus belli la mancata approvazione ieri sera del piano triennale delle opere pubbliche

Dopo mesi di "colpi a salve" la crisi amministrativa e della maggioranza del sindaco Franco Micciché sembra essersi concretizzata.

Goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata ieri sera la bocciatura del piano triennale delle opere pubbliche da parte del Consiglio comunale, con sei voti a favore, sei astenuti e due no. Un fatto non nuovo se si considera che altri atti di peso si erano schiantati contro la mancanza del numero legale o contro il mancato supporto della maggioranza, ma che ha adesso spinto un partito che è parte essenziale dell'amministrazione come Fratelli d'Italia a scendere in campo con tre assessori, i consiglieri comunali e il coordinatore provinciale.

"Questa situazione - firmano Simone Gramaglia, Gerlando Piparo, Costantino Ciulla, Gioacchino Alfano e Adriano Barba - non può più essere ignorata dal sindaco, che deve affrontare con urgenza la crisi politica ormai evidente. In un momento di grande difficoltà, mentre la Città si prepara all’importante sfida della Capitale italiana della Cultura e alla realizzazione di progetti come l'illuminazione dello stadio Esseneto, è inaccettabile che i componenti degli altri partiti di maggioranza ostacolino il progresso bocciando provvedimenti cruciali. Questo comportamento e atteggiamento ostruzionistico, legato a un vecchio modo di fare politica, tenuto da parte dei consiglieri comunali compromette il bilancio e paralizza l'amministrazione comunale".

I firmatari chiedono a Micciché di "riconoscere la gravità della situazione e di prendere le necessarie decisioni", dato che "la situazione è diventata insostenibile. Non possiamo più tollerare giochi politici che impediscono la crescita e lo sviluppo della nostra città - continuano -. Siamo delusi e preoccupati per l'attuale compagine amministrativa, che non garantisce la realizzazione tempestiva dei progetti essenziali per il benessere collettivo".

Fratelli d'Italia lancia anche un ultimatum: "se la crisi non verrà risolta e si farà chiarezza in consiglio comunale, siamo pronti a ricorrere al voto, restituendo ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova maggioranza capace di assicurare stabilità e continuità amministrativa".

E' chiaro che quanto avvenuto in aula "Sollano" è solo un assist per portare sul tavolo di crisi uno scontro molto più profondo in Consiglio comunale, con porzioni di Forza Italia e delle liste "autonomiste" che da una parte mal sopportano l'eccessiva attenzione del sindaco per i desiderata di Fratelli d'Italia, e dall'altra chiedono da tempo a gran voce una ridistribuzione degli incarichi di giunta. Proprio a queste liste, insieme alla Lega e all'Udc, fanno capo gli astenuti (cioè Angelo Vaccarello, Flavia Contino, Antonio Costanza Scinta, Valentina Cirino, Sergio Burgio e Giuseppe La Felice).

Che serva un azzeramento di giunta in vista dell'ultimo anno di amministrazione?

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