Sabato, 20 Luglio 2024
L'intervento

Crisi idrica senza precedenti, Ida Carmina (M5s): "Schifani e Meloni cincischiano ma il sistema è imploso"

Il deputato punta l'indice sui governi regionale e nazionale: "Costo doppio o triplo rispetto alla norma per un servizio pessimo"

"Meloni e Schifani ancora cincischiano sulla crisi idrica, il sistema è imploso e il popolo siciliano è ai minimi termini. Vanno rivisti i termini della convenzione con Siciliacque, i costi dell’acqua all’ingrosso sono insostenibili. In Sicilia con autonomia speciale abbiamo solo aggravio dei costi sulla distribuzione e l’erogazione dell’acqua eppure siamo l’isola più grande del Mediterraneo".

Lo ha detto il deputato del Movimento cinque stelle Ida Carmina a proposito della crisi idrica senza precedenti che sta colpendo la Sicilia e la provincia di Agrigento.

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"Un altro elemento - aggiunge - viene in evidenza in questa torrida estate con emergenza siccità in Sicilia: l’acqua costa troppo, il doppio o il triplo che bel resto d’Italia e il servizio è pessimo. Il prezzo praticato da Siciliacque, società di sovrambito è all’ingrosso 70 centesimi al metro cubo, il doppio del prezzo praticato in Calabria e il triplo che nelle Marche e in altre regioni.  Ed è un fatto gravissimo - prosegue la parlamentare - che il Cga abbia dichiarato illegittime le tariffe stabilite dalla Regione siciliana per il costo dell’acqua praticato da Siciliacque. La sentenza di 28 pagine non solo apre le porte ai rimborsi di quanto illegittimamente pagato in più dai siciliani dal 2016, ma - prosegue - rende necessario intervenire immediatamente su una società artefice di una sorta di estorsione monopolistica".

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Carmina prosegue: "Si esige un cambio normativo e di passo: è evidente che la Regione siciliana ha agito in questi anni in conflitto di interessi essendo socia di Siciliacque mentre avrebbe dovuto tutelare i cittadini, insieme agendo da controllato e controllore, autorizzando ai danni dei siciliani una tariffa eccessiva e illegittima dell’acqua, nell’ambito di una convenzione mai rinnovata. E neppure è stato ottenuto dalla Regione siciliana l’adempimento degli obblighi contrattuali assunti da Siciliacque - conclude - per migliorare la situazione degli impianti".
 

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