Coronavirus e famiglia disagiate, i pentastellati: "Fondi a chi ne ha bisogno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

A seguito dell’emergenza COVID 19 il Governo ha anticipato risorse affinché i Comuni possano affrontare l'attuale stato di difficoltà in cui versano migliaia di famiglie, ed in particolare quelle che per svariati motivi non sono assegnatari  di sostentamento pubblico come il RDC, REI, NASPI o altre misure.

Ciò non esclude che le risorse possano essere attribuite anche ai percettori di sostegno pubblico, dando sempre priorità a chi tale sostegno non lo riceve.

Non è questo il momento di aprire facili polemiche, e su questo siamo d’accordo, abbiamo infatti sollecitato l’amministrazione ad avviare diverse iniziative in favore delle fasce più deboli, abbiamo diffuso attraverso i nostri canali social tutte le comunicazioni del Sindaco affinché i cittadini fossero correttamente informati  sulle ordinanze sindacali.

Tra i tanti comunicati video diffusi dal Sindaco, uno in particolare ci ha colpiti, ovvero quando chiede ai cittadini di fare richiesta dei BONUS SPESA solo se veramente bisognosi.

Nonostante ciò, appare singolare come non si siano state dettate delle LINEE GUIDA per l’erogazione dei buoni spesa e di qualsiasi altra forma di sostegno alle famiglie, invece di fare affidamento ad una mera dichiarazione di veridicità ai sensi dell'art. 47 del DPR 445 del 28/12/2000.

Non aver dato specifico indirizzo di chi potenzialmente sono i reali percettori degli aiuti può generare delle discriminanti non giustificabili .

Chiediamo agli uffici di competenza di utilizzare delle linee guida per la distribuzione di tali buoni, anche perché un buono dato ingiustamente a chi ha un reddito significherebbe negarlo a chi reddito non ha, o a chi per cause legate all’emergenza Covid-19 si trova in condizioni di momentaneo disagio economico, dai braccianti agricoli, ai carpentieri, ai manovali, a titolari di partita iva che in questo momento si trovare a fronteggiare a spese correnti senza avere nessun tipo di incasso. Le nostre sono solamente delle ipotesi, ma gradiremmo sapere per iscritto quali sono i criteri di assegnazione dei buoni spesa e di qualsiasi altra forma di sostentamento con l’utilizzo di fondi pubblici.

Chiediamo inoltre all'amministrazione comunale di collaborare con tutte le forze sociali di volontariato che intendono dare il loro contributo di assistenza e supporto a tutte le iniziative intraprese dall’amministrazione, e di metterle in condizioni di poterlo fare in totale sicurezza.

Vogliamo anche ricordare che l’ANCI suggerisce ai Comuni di fornire un iban per integrare il fondo di solidarietà alimentare istituito dal Governo.

Concludiamo, chiedendo la collaborazione di tutti ed evitare di inceppare in situazioni poco consoni al lavoro della macchina amministrativa, scongiurando qualsiasi tipo di circuito clientelare.

In attesa di conoscere quali sono le linee guida adottate dall’amministrazione, rimaniamo vigili e  terminato il periodo di emergenza chiederemo la rendicontazione di cosa è stato fatto e soprattutto di come è stato fatto, a garanzia di tutti i cittadini ed in particolare di chi ha un reale bisogno.

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